Sono circa 114mila le confezioni di farmaci donati al Banco Farmaceutico, organizzazione non-profit nata nel 2000 la cui Mission è rispondere al bisogno farmaceutico delle persone indigenti, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che già operano contro la povertà sanitaria. 

Banco Farmaceutico, in collaborazione con Federfarma, Federazione nazionale che rappresenta oltre 18mila farmacie private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale in Italia , ha dato inizio alle “Giornate di raccolta del farmaco”. Le giornate di donazione sono state organizzate nella città di Palermo dal 10 al 16 febbraio per donare farmaci senza obbligo di prescrizione medica per curare le patologie influenzali che affliggono adulti e bambini.

L’appello lanciato per sostenere la lotta alla povertà sanitaria, che a Palermo e provincia coinvolge circa 50mila soggetti, è stato recepito con grande generosità dai cittadini palermitani, i quali hanno risposto in massa recandosi in una delle 114 farmacie aderenti all’iniziativa di Banco Farmaceutico e Federfarma per donare farmaci senza obbligo di prescrizione medica richiesti da 37 enti caritatevoli ed utilizzati per curare, tramite i medici e/o i farmacisti presenti nelle loro strutture, le patologie influenzali  negli adulti e nei bambini. Sono infatti state donate circa 114mila confezioni di farmaci, duemila in più rispetto all’anno precedente, per un valore economico complessivo cresciuto da 107mila a quasi 120mila euro.

Le “Giornate di raccolta del farmaco” hanno riscosso un enorme successo, proprio per questo motivo Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, ringrazia i palermitani per la loro grande generosità: “L’aumento del numero di farmacie aderenti, il più alto in Sicilia, e la decisone di prolungare la raccolta per l’intera settimana rispetto alle sole giornate di sabato e lunedì grazie anche all’enorme sforzo degli oltre mille volontari impegnati, sono stati i fattori decisivi che hanno consentito a Palermo di toccare il suo massimo di sempre nella storia del Banco farmaceutico con un risultato superiore alle migliori aspettative. Nelle farmacie abbiamo, inoltre, notato con piacevole sorpresa, rispetto al passato, un significativo riscontro da parte degli studenti delle scuole medie superiori e degli universitari, mostratisi assai sensibili al tema e consapevoli dei valori della solidarietà e dell’inclusività. E desidero sottolineare anche la superiore mole di affluenza di cittadini che si sono recati nelle farmacie della provincia per donare, il che ha comportato anche ritardi nel carico dei dati dei farmaci donati, vista la loro quantità. Quello della provincia – ha concluso Tobia – è un territorio che quest’anno ha registrato un elevatissimo numero di richieste di adesione da parte delle farmacie, che purtroppo non è stato possibile soddisfare totalmente per mancanza di un numero sufficiente di volontari (quattro per farmacia) per garantire i due turni di ogni giornata. Il prossimo anno questa sarà la priorità, per rispondere anche alla forte propensione dei residenti della provincia a donare farmaci”.

La raccolta dei farmaci non si è ancora conclusa, infatti proseguirà tutto l’anno per non lasciare indietro nessuno.  “E’ possibile scrivere una mail all’indirizzo bancofarmaceuticopalermo@gmail.com e concordare un appuntamento per donare prodotti custoditi in casa, anche usati, – spiega Giacomo Rondello, coordinatore provinciale del Banco Farmaceutico – :purché non scaduti e ben conservati, non più utilizzati più per svariati motivi e che, invece, rappresentano un prezioso aiuto per i tanti costretti a scegliere fra mangiare e curarsi. Si possono donare farmaci da banco o farmaci soggetti a prescrizione medica, tranne oppiacei, psicofarmaci o farmaci che devono essere conservati a temperatura controllata; nonché presidi sanitari come pannoloni, pannolini, traverse, letti con materassi antidecubito, carrozzelle per pazienti non deambulanti, integratori alimentari, pasti sostitutivi e latte per bambini”.