Il drone che ha colpito la base dell’Aeronautica militare britannica di Akrotiri, a Cipro, ha danneggiato la pista di atterraggio. La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha confermato l’impatto commentando gli sviluppi legati all’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti contro l’Iran.
“Tutte le misure precauzionali sono state adottate intorno alla base”, ha dichiarato Cooper.
Il ministero della Difesa di Londra ha precisato che non si registrano vittime, ma ha disposto il trasferimento delle famiglie e la ricollocazione temporanea del personale non essenziale come misura preventiva. “La sicurezza del nostro personale e delle loro famiglie è la nostra priorità assoluta”, ha affermato un portavoce, assicurando che le operazioni proseguono regolarmente.
Londra non ha ancora confermato l’origine del drone
Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha proclamato lo stato di massima allerta, ribadendo che il Paese “non partecipa in alcun modo e non intende essere parte di alcuna operazione militare”.
Secondo attacco e intercettazioni: area parzialmente evacuata
L’area della base militare britannica di Akrotiri è stata parzialmente evacuata dopo un secondo episodio in cui sono stati intercettati due droni. I media del Regno Unito riferiscono che il personale non militare ha lasciato la base.
Ulteriori due droni sono stati avvistati sull’isola. Il portavoce del governo di Cipro ha scritto su X: “Due velivoli senza equipaggio che si dirigevano verso le basi britanniche di Akrotiri sono stati intercettati tempestivamente”.
Il ministro degli Interni cipriota ha aggiunto in un altro post: “A seguito di informazioni ricevute dalla Guardia Nazionale, sono state impartite istruzioni per l’evacuazione del Comune di Akrotiri e dell’aeroporto di Paphos”.
Nello stesso messaggio si legge che “è stata inoltre emanata, a titolo precauzionale, un’istruzione affinché gli abitanti delle comunità di Timi limitino gli spostamenti non necessari e rimangano nelle loro abitazioni”.
Grecia invia 2 fregate e 2 caccia
La Grecia ha annunciato l’invio di due fregate e due caccia a Cipro. Il ministro della Difesa greco Nikos Dendias ha spiegato che una delle fregate è equipaggiata con un sistema anti-drone recentemente testato nell’operazione guidata dall’Unione europea nel Mar Rosso per la protezione del traffico marittimo internazionale.
Articolo 42.7 TUE: Bruxelles frena sull’attivazione
Sul piano politico europeo, si è aperto il dibattito sull’eventuale attivazione della clausola di mutua difesa prevista dall’articolo 42.7 del Trattato sull’Unione europea.
La portavoce della Commissione europea Paula Pinho ha dichiarato: “È una questione valida e sarà certamente discussa nei prossimi giorni nei vari incontri. Per il momento, non c’è stata alcuna discussione del genere sull’attivazione della clausola di mutua difesa”.
L’articolo 42.7 prevede che gli Stati membri forniscano assistenza a un Paese dell’Unione vittima di aggressione armata sul proprio territorio.
FAQ
La pista di Akrotiri è stata danneggiata?
Sì, secondo il governo britannico il drone ha colpito e danneggiato la pista di atterraggio.
Ci sono vittime?
No, il ministero della Difesa britannico ha escluso vittime.
La Grecia è intervenuta?
Sì, ha inviato 2 fregate e 2 caccia a Cipro.
L’Ue ha attivato la clausola di mutua difesa?
No, al momento non è stata avviata alcuna procedura in tal senso.






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