“Sono dimissionario ma per rispetto al mio sindaco formalizzerò tutto al suo rientro ad Avola. Ci sarà oltre a Rossana Cannata il parlamentare nazionale, Luca Cannata, mio referente politico”. Lo afferma a BlogSicilia, Tullio Urso, il consigliere di Avola fedelissimo dei fratelli Cannata, protagonista di uno scontro fisico con un dipendente del Comune che ha creato molto scalpore nell’ambiente politico locale e non solo. Il capogruppo di Avola La Nostra Terra spiega così le ragioni che lo hanno spinto a passare la mano.

“Clima avvelenato contro di me” ed attacca Campisi (Noi Moderati”

“Da tempo si respira un clima avvelenato nei miei confronti per via della mia attività politica in prima linea” dice Urso che, però, si toglie qualche sassolino dalle scarpe, replicando a Nino Campisi, consigliere comunale di Noi Moderati, forza che sta con la maggioranza, il quale ha condannato il comportamento del suo collega.

“Il consigliere comunale Nino Campisi, che parla di garbo, dovrebbe ricordare i suoi precedenti, specie quando mi ha insultato davanti a testimoni, dandomi del pazzo. Per non parlare dei suoi attacchi a Rossana Cannata che rasentavano il sessismo, per cui è meglio che pensi ai suoi comportamenti che a quegli degli altri”.

Senta, ma se Cannata le dicesse di ripensarci?

Non posso entrare nel suo pensiero, di certo per il ruolo che svolgo, non solo politico, in quanto ex presidente dell’associazione albergatori, sono certo che il sindaco non sarà lieto di perdere un consigliere propositivo e con esperienza.

Cosa farà ora?

Di certo, sto vivendo un periodo difficile, parlerei di persecuzione, che va avanti da ormai un anno. Una pressione enorme, sotto tutti i punti di vista, che mi spinge a lasciare la mano ma di certo non me ne andrò, faccio parte di un gruppo politico da ormai 13 anni e tra un anno si andrà a votare ad Avola.