Una politica industriale che punta su incentivi mirati e semplificazione amministrativa per rafforzare la competitività dell’isola. È questa la direttrice al centro dell’iniziativa promossa da Irsap Sicilia, in programma venerdì 6 marzo nella sede di Confindustria Siracusa.

L’obiettivo è chiaro: trasformare le aree industriali siciliane in piattaforme più attrattive per investimenti nazionali ed esteri, sfruttando appieno la nuova stagione di bandi regionali e l’accelerazione sui servizi digitali destinati alle imprese.

Incentivi come leva per attrarre capitali

La partita si gioca innanzitutto sulla capacità di attivare investimenti privati attraverso strumenti pubblici efficaci. I nuovi bandi puntano a sostenere programmi di sviluppo industriale, innovazione tecnologica, efficientamento energetico e ammodernamento degli impianti produttivi.

Il contesto, d’altra parte, impone un cambio di passo. Le analisi di Svimez evidenziano come il Mezzogiorno abbia mostrato segnali di tenuta, ma resti esposto a fragilità strutturali: bassa produttività, dimensione ridotta delle imprese, difficoltà di accesso al credito e ritardi infrastrutturali. In questo scenario, gli incentivi non rappresentano solo un sostegno finanziario, ma uno strumento di politica industriale capace di orientare le scelte verso innovazione e sostenibilità.

La nuova programmazione europea 2021-2027 e le misure collegate al Pnrr offrono una finestra temporale decisiva. Per le imprese siciliane significa rafforzare la struttura patrimoniale, investire in digitalizzazione e consolidare la propria presenza nelle filiere a maggiore valore aggiunto.

Digitalizzazione e semplificazione: il fattore tempo

Accanto alle risorse, la seconda gamba della strategia è la modernizzazione amministrativa. La digitalizzazione dei servizi nelle aree industriali mira a ridurre tempi e incertezze nei procedimenti autorizzativi, rendendo più lineare il rapporto tra imprese ed ente gestore.

La rapidità decisionale è oggi un elemento competitivo tanto quanto l’entità dei contributi pubblici. In un contesto in cui la localizzazione degli investimenti dipende dalla prevedibilità delle regole e dalla certezza dei tempi, la semplificazione diventa un vantaggio comparato.

Le sfide strutturali dell’isola

I dati Istat confermano che la Sicilia sconta ancora un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale e una disoccupazione giovanile tra le più elevate del Paese. A ciò si aggiungono una base produttiva frammentata, un ritardo nell’innovazione e criticità nei collegamenti logistici.

La transizione ecologica, la riconversione energetica dei poli industriali e l’integrazione nelle catene globali del valore rappresentano le nuove sfide. Senza un rafforzamento strutturale delle aree produttive, il rischio è quello di disperdere le risorse disponibili senza generare crescita duratura.

In questa cornice, il confronto tra istituzioni e imprese assume un valore strategico: definire priorità condivise e rendere coerenti strumenti e obiettivi.

Un confronto per definire la rotta industriale

L’appuntamento di Siracusa nasce proprio con questa ambizione. Dopo i saluti del presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, sarà il commissario Marcello Gualdani ad aprire i lavori con una relazione sul ruolo delle aree industriali nello sviluppo dell’isola. Seguirà una tavola rotonda dedicata al futuro dei poli produttivi siciliani, con spazio al dialogo diretto con le imprese. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, con un focus sulle opportunità dei bandi e sulle strategie per rafforzare competitività e investimenti.

I protagonisti del convegno

Interverranno Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa; Marcello Gualdani, commissario di Irsap Sicilia; Diego Bivona, presidente di Confindustria Sicilia; Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità della Regione Siciliana; Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento regionale Attività produttive; Gaetano Collura, direttore di Irsap Sicilia; Corrado Di Stefano, commissario ASI Siracusa; Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive.

Il confronto arriva in un momento cruciale: trasformare le risorse disponibili in crescita strutturale e fare delle aree industriali un motore stabile dello sviluppo siciliano.