No alla richiesta avanzata da Rfi Ferrovie dello Stato di sopprimere il passaggio a livello di corso Italia a Giarre, dirottando il transito veicolare per Riposto verso il sottopassaggio di via Croci. Il deputato regionale del Mpa, Santo Primavera condivide il disappunto mostrato dall’amministrazione comunale, al termine di un tavolo con i funzionari e referenti tecnici di Rfi. Secondo Primavera la chiusura permanente del passaggio a livello in corso Italia a Giarre, impatta sul decoro urbano e sul sistema paesaggistico che lega i Comuni di Giarre e Riposto.
Primavera ha sollevato dubbi non solo sulla viabilità, ma sulla stessa identità del territorio. “La chiusura permanente del passaggio a livello su un asse primario e di riferimento non è solo una questione di traffico – ha dichiarato Primavera – ma un intervento invasivo che incide anche sul sistema paesaggistico che lega storicamente i Comuni di Giarre e Riposto.”
Il piano di Rfi prevede che il traffico verso il mare venga assorbito dal sottopasso di via Croci e, secondo il deputato Primavera appare tutt’altro che risolutivo. Il sottopasso ha già mostrato limiti strutturali e di gestione in diverse occasioni. Non solo. In caso di forti piogge, la zona nota per allagamenti che renderebbero impossibile il transito, isolando di fatto le due comunità. Secondo il deputato regionale Primavera “La creazione di una barriera fisica in corso Italia deturperebbe lo storico asse viario che unisce i due centri abitati”.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook