La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 continua a produrre effetti anche fuori dal mondo della musica. La canzone “Per sempre sì”, diventata rapidamente un tormentone virale, è entrata nel dibattito politico dopo una telefonata a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al cantante napoletano.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano Repubblica, la premier avrebbe chiamato l’artista per congratularsi della vittoria al Festival. Durante la conversazione Meloni avrebbe fatto anche una battuta destinata a far discutere: “La tua ‘Per sempre sì’ è pure un regalo per il referendum”.
La telefonata arrivata prima della partita del Napoli
Il contatto telefonico sarebbe avvenuto venerdì scorso mentre il cantante era a Napoli.
Sal Da Vinci – il cui vero nome è Salvatore Michael Sorrentino – si trovava allo stadio Diego Armando Maradona per esibirsi con il brano vincitore di Sanremo prima della partita Napoli-Torino (finita 2 a 1).
Proprio in quelle ore sarebbe arrivata la telefonata della presidente del Consiglio, che ha voluto complimentarsi per la performance al Festival.
Il tormentone nella campagna referendaria?
La battuta pronunciata durante la telefonata ha alimentato l’ipotesi che la canzone possa diventare un elemento simbolico della campagna per il referendum 2026.
Secondo sempre quanto riportato da Repubblica, all’interno di Fratelli d’Italia c’è chi vorrebbe utilizzare il brano come colonna sonora dei comizi politici.
Il primo appuntamento della campagna potrebbe essere giovedì prossimo a Milano, al Teatro Parenti, dove la premier è attesa per il primo raduno pubblico dedicato al referendum.
Il quotidiano sottolinea che la scelta non sarebbe casuale. La Campania è infatti una delle regioni del Sud dove il fronte del “No” risulterebbe in vantaggio nei sondaggi.
Per questo motivo, spiegano fonti politiche citate dal giornale, qualsiasi elemento capace di rafforzare la comunicazione potrebbe essere utilizzato nella campagna.
La reazione del cantante? “No comment” a Fanpage.
La polemica sulla fake news
La presenza del cantante nel dibattito politico ha provocato anche un’altra polemica.
Il Comitato “Sì Riforma” ha accusato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri di aver diffuso una notizia falsa durante una trasmissione televisiva.
Secondo il Comitato, Gratteri avrebbe sostenuto che Sal Da Vinci avrebbe annunciato l’intenzione di votare “No” al referendum.
La dichiarazione sarebbe stata smentita dallo stesso artista.
“Il procuratore di Napoli Gratteri, dopo la fake news su Falcone, diffonde in diretta televisiva un’altra bufala: ‘Sal da Vinci ha detto che voterà no’. Si tratta di una notizia falsa diffusa dalla pagina Socialisti Gaudenti e subito smentita dallo stesso cantante vincitore del Festival. Neanche il conduttore del programma Gramellini è intervenuto per dire che si trattava di una fake news. Alla fine quindi centinaia di migliaia di italiani sono stati disinformati da Gratteri”.
Il Comitato ha diffuso la denuncia attraverso un video pubblicato sui propri canali social: “Questa è un’opera di disinformazione portata avanti senza scrupolo e senza alcun rispetto per gli elettori. Gratteri chieda scusa a Sal da Vinci e agli italiani. Basta fake news. Se ci riuscite confrontiamoci sul merito della riforma”.






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