Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano in azione nelle Gole del drago (Corleone) per salvare un escursionista, bloccato su un masso al centro del torrente Frattina, che rischiava di essere travolto da una piena di acqua e fango. L’uomo, un palermitano, faceva parte di un gruppo di escursionisti che aveva deciso di osservare da vicino lo spettacolo delle cascate la cui portata è aumentata sensibilmente dopo le piogge delle scorse settimane. Al contrario dei suoi compagni, aveva deciso di avvicinarsi ulteriormente raggiungendo un grosso masso piatto che era rimasto scoperto. Ma in pochi minuti, forse a causa della pioggia caduta a monte, il fiume di acqua e fango si era ingrossato non dandogli più la possibilità di risalire sulla sponda.
Vista la pericolosità della situazione e l’avvicinarsi del buio (nella stessa zona il 3 novembre del 2018 il pediatra palermitano Giuseppe Liotta, 40 anni, perse la vita travolto dalla piena del torrente durante un’alluvione ma il suo corpo fu ritrovato quattro giorni dopo a 6 chilometri di distanza) gli escursionisti hanno allertato il Soccorso Alpino che ha inviato due squadre. Giunti sul posto, i tecnici del SASS hanno montato una teleferica dopo aver letteralmente “guadato” il torrente in piena. L’uomo è stato imbracato, appeso alla teleferica e fatto arrivare a riva, infreddolito ma al sicuro.
In caso di incidenti su pareti di roccia, sentieri, ambienti montani, ambienti innevati, scogliere, in grotta e gole fluviali o in caso di persone disperse in ambiente montano, impervio e ostile, per allertare il Soccorso Alpino è necessario chiamare il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, specificando che si richiede un intervento di soccorso sanitario in ambiente montano o impervio. L’operatore del #NUE112, applicando la specifica “procedura operativa ambienti montani ed impervi”, trasferirà la chiamata di soccorso alla Centrale Operativa del 118, la quale provvederà ad allertare il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).






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