Una interrogazione al Ministro della Difesa per comprendere chi abbia autorizzato e perché l’esercitazione militare che ha permesso a due elicotteri di atterrare in zona A del Parco delle Madonie.

La preoccupazione del Pd di Palermo

La Federazione Provinciale del PD di Palermo esprime forte preoccupazione per le esercitazioni militari della U.S. Navy che, in questi giorni, hanno interessato il cuore del Parco delle Madonie.
​Secondo diverse segnalazioni e immagini social ufficiali, alcuni velivoli avrebbero effettuato manovre e soste a Piano Catarineci, area classificata come Zona A (Riserva Integrale), soggetta ai massimi vincoli di tutela ambientale.

​“Ci pare assolutamente inopportuno che un’area di così alto valore naturalistico venga utilizzata per attività militari senza alcun rispetto per l’ecosistema” dichiara la Segretaria Provinciale del PD Palermo.

“Abbiamo chiesto al senatore Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in Commissione Esteri e Difesa, di presentare una interrogazione parlamentare perché tutti gli elementi di questa vicenda siano chiariti. In linea con l’Articolo 11 della Costituzione, la Federazione di Palermo ribadisce che le Madonie devono restare una terra di pace e sviluppo sostenibile e che ne va sempre salvaguardato l’equilibrio ambientale e la vocazione turistica”.

Movimento 5 stelle: “Fatto gravissimo”

“L’atterraggio dei due elicotteri militari americani sulle Madonie è a nostro avviso un fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito USA è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani”. A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’ARS Antonio De Luca a proposito dell’atterraggio di due elicotteri militari dell’esercito americano, nel parco delle Madonie.

“Senza voler mettere da parte la questione ambientale – sottolinea il deputato – considerando che l’atterraggio è avvenuto in un’area definita come A, cioè di massima tutela ambientale, si tratta di un accadimento che condanniamo fermamente e che non deve più ripetersi”.

Cgil: “Cosa c’è davvero dietro questa scelta”

“L’atterraggio degli elicotteri da guerra della US Navy nel cuore del parco delle Madonie, a Piano Catarineci in pieno Unesco Global Geopark è un preoccupante episodio. L’evento si è verificato nei pressi del costruendo telescopio sul Monte Mufara, nel Parco delle Madonie, un avanzato progetto astronomico situato a 1865 metri sul livello del mare e include il Wide Feld Mufara Telescope (WMT) e il futuro Flyeye dell’Esa, finalizzati al monitoraggio di asteroidi e detriti spaziali. Ci chiediamo, visto ciò che è successo ieri, proprio nelle vicinanze, se questo progetto, del quale il governo ha dichiarato l’interesse strategico nazionale, sia in verità collegato ad altro che non sia di interesse scientifico-astronomico. È necessario che il governo chiarisca in Parlamento e davanti all’opinione pubblica cosa sta succedendo sulle Madonie. Chiediamo al governo nazionale e a quello siciliano di farsi carico delle domande e delle preoccupazioni dei siciliani e dei madoniti” dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario Cgil Sicilia Alfio Mannino.

Lega: “Si cooperazione Nato ma rispetto dei territori”

“In merito all’atterraggio di due elicotteri americani nel Parco delle Madonie, ribadisco il pieno sostegno alle strategie militari di difesa del nostro Paese e agli accordi internazionali assunti dall’Italia nell’ambito della Nato. Tuttavia, ritengo inopportuno che i sindaci dei territori interessati non siano stati preventivamente informati. Le Madonie rappresentano un’area di grande pregio naturalistico e meritano particolare attenzione e rispetto”. Così Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

“Per questo chiediamo chiarezza sulle autorizzazioni e sulle modalità con cui è stata disposta questa attività, affinché in futuro vi sia un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle comunità interessate”, conclude l’esponente leghista.