L’Ufficio nazionale dighe ha una sede a Palermo, basterebbe percorrere qualche chilometro per raggiungerla nel Trapanese e certificare la conformità dei lavori che si sono chiusi tra la fine di febbraio e la fine di marzo, eppure la diga Trinità ha ancora le paratoie aperte e l’acqua che potrebbe contenere – mai così tanta quest’anno – si perde in mare.
L’Associazione I Guardiani del Territorio annuncia un sit-in pacifico che si terrà sabato prossimo presso la Diga, nel territorio di Castelvetrano. “Alla base della mobilitazione – spiegano – vi è una situazione ritenuta ormai inaccettabile: mentre il territorio soffre la sete e l’agricoltura affronta difficoltà crescenti, l’acqua continua a non essere trattenuta e rischia di finire in mare”.
Per i Guardiani del Territorio si tratta di “un paradosso che non può giù essere tollerato: non è giù il tempo dell’attesa, ma quello delle decisioni. Il sit-in nasce proprio per accendere i riflettori su questa emergenza e chiedere interventi urgenti da parte delle istituzioni competenti.
Ma soprattutto vuole essere un momento di presenza e di voce per chi il territorio lo vive ogni giorno. L’invito agli agricoltori e’ chiaro e senza equivoci: partecipare, esserci, far sentire la propria voce. La loro presenza e’ fondamentale per dare forza a una battaglia che riguarda il lavoro, la dignità e il futuro dell’intero comparto agricolo”.






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