Urne aperte dalle 7 di questa mattina anche in Sicilia come nel resto del Paese. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi per il referendum confermativo che riguarda la riforma della magistratura italiana , la separazione delle carriere, e lo sdoppiamento del Csm con l’istituzione dell’salta corte disciplinare.
I tempi per la consultazione
Tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni possono votare in questa tornata. Le urne sono aperte domenica 22 e lunedì 23 marzo. Oggi è possibile votare dalle 7 fino alle 23 mente domani, lunedì 23 marzo dalle ore 7,00 fino alle ore 15,00. Lo scrutinio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle operazioni di voto e si protrarrà, senza interruzione, fino al completamento dei verbali. Entro la giornata di domani l’esito dovrebbe essere chiaro visto che si tratta di uno scrutinio semplice non essendoci preferenze di alcun tipo.
Il referendum sarà valido qualunque sia il numero dei votanti. per questo genere di consultazione confermativa non esiste quorum
Cosa si vota e perché
La riforma, già approvata dal Parlamento, entrerà in vigore se gli italiani voteranno sì mentre non potrà essere applicata se la maggioranza degli italiani voteranno no. Il provvedimento modifica sull’ordinamento della magistratura introducendo carriere separate fra tra giudici e pubblici ministeri e istituendo una nuova Alta Corte disciplinare. Di fatto Gip e magistrati giudicanti non potranno, durante la carriera, diventare procuratori o comunque magistrati dell’accusa sia pure cambiando tribunale e viceversa chi rappresenta bla pubblica accusa non potrà diventare magistrato giudicante. Giudicanti e accusatori seguiranno carriere separate. Ci saranno due consigli superiori della magistratura non più elettivi ma sorteggiati, uno per i giudici e uno per i Pm, e nascerà la Corte disciplinare
Il corpo elettorale italiano
Il corpo elettorale italiano è composto da 51.424.729 elettori aventi diritto al voto, fra questi quasi 5 milioni e mezzo, per l’esattezza 5.477.619, sono residenti all’estero. Il voto degli italiano all’estero può essere espresso per posta e le schede votate sono già in viaggio verso i seggi speciali che dovranno scrutinarle. Per i fuori sede ovvero studenti e lavoratori che vivono lontano dalla propria residenza, invece, sarà necessario tornare a casa per votare a meno che non abbiamo già completato la procedura di cambio di residenza nel qual caso potranno richiedere la tessera elettorale nel nuovo comune di residenza






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