Il panorama normativo e giurisprudenziale dei reati tributari si appresta a essere al centro di un approfondito dibattito specialistico. Il prossimo 27 febbraio, alle ore 15.30, la Biblioteca del Gonzaga Campus di via Piersanti Mattarella ospiterà un seminario di alto profilo dedicato ai recenti approdi della materia, con un focus specifico sulle riforme in atto e sulle evoluzioni riguardanti l’istituto della confisca.
L’incontro è organizzato dal Gruppo di studio di diritto penale tributario della Camera avvocati tributaristi di Palermo, potendo contare sul patrocinio del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo, della Camera penale locale e dell’Uncat.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali affidati al professore e avvocato Angelo Cuva, presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Palermo e docente presso l’Università degli studi di Palermo, all’avvocato Dario Greco, presidente dell’ordine degli avvocati, e all’avvocato Massimiliano Miceli, vicepresidente della Camera penale di Palermo. La sessione sarà introdotta dallo stesso Angelo Cuva e moderata dall’avvocato Daniele Giacalone, coordinatore del gruppo di studio organizzatore e consigliere Uncat.
Il programma tecnico prevede una serie di interventi mirati ad analizzare le criticità operative e le novità interpretative del settore. L’avvocato Salvino Pantuso illustrerà il sistema della confisca nei reati tributari, seguito dal colonnello Danilo Persano, comandante del Gruppo della guardia di finanza di Palermo, che si soffermerà sulle modalità di esecuzione del sequestro per equivalente. Il contributo scientifico proseguirà con l’analisi di Renato Grillo, già consigliere presso la Corte di cassazione, incentrata sulle recenti evoluzioni giurisprudenziali.
Nella seconda parte dell’evento, l’avvocato Francesca Romana De Vita approfondirà i profili difensivi nei procedimenti per reati tributari, mentre l’avvocato Massimiliano Miceli concluderà esaminando il rapporto tra gli illeciti fiscali e la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal decreto legislativo 231 del 2001. L’appuntamento, di rilevante interesse per la classe forense, è accreditato per la formazione professionale continua e darà diritto all’acquisizione di tre crediti formativi per gli avvocati partecipanti.






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