Grande partecipazione sabato scorso al convegno “Chi vuol cancellare la donna? La complementarità uomo – donna per una #primaverademografica”, patrocinato dal Comune di Gravina di Catania e promosso dalla professoressa Tiziana Drago, docente di scuola secondaria di primo grado ed ex senatrice della XVIII Legislatura.
L’evento si è svolto nella Sala delle Arti “Paolo Borsellino”, nel centro di Gravina di Catania, e ha affrontato il ruolo della donna nei diversi ambiti della società, dalla religione alla politica fino alla medicina, un tema che come ha definito il sindaco Massimiliano Giammusso, è “particolarmente complesso ma di grande attualità”.
Donne, natalità ed emigrazione giovanile
Nel corso del suo intervento, Tiziana Drago ha richiamato l’attenzione sulla dimensione identitaria del femminile: “La donna deve riappropriarsi della propria dignità nella dimensione del femminile. Da qui la necessità di promuovere la consapevolezza, che la donna deve riprendere le redini della sua identità, della sua dignità”.
Un passaggio che si lega al tema della denatalità e dell’emigrazione giovanile, fenomeni che la stessa Drago ha definito strettamente collegati.
“Denatalità ed emigrazione giovanile sono due facce di una stessa medaglia ma occorre lavorare anche in ambito culturale, mostrando la bellezza e la ricchezza dell’essere madre e padre, anche se comporta a volte dei sacrifici, ma nel senso etimologico della parola, ossia quello di “rendere sacro”!”.
Le proposte per contrastare il gelo demografico
Dal convegno la professoressa Drago ha rilanciato alcune proposte già depositate in sede parlamentare, con l’obiettivo di contrastare il cosiddetto gelo demografico.
“Tra le mozioni già depositate – ha continuato la Drago – ci sono soluzioni di tipo sistemico che richiedono l’intervento da parte di tutti i Ministeri a partire dalla riforma dei cicli scolastici e universitari”.
Tra le misure indicate:
- il congedo parentale equitario, accolto come ordine del giorno al Family Act;
- la possibilità di astensione dal lavoro fino ai 3 anni del bambino, con retribuzione all’80% fino ai 2 anni e al 60% nel terzo;
- la possibilità per gli under 36 di occupare temporaneamente i posti di lavoro vacanti.
Non meno rilevanti gli interventi economici proposti: riforma dell’ISEE, riduzione dell’IVA dal 22% al 5% per i beni della prima infanzia e introduzione del ticket sanitario a partire dal terzo figlio.
Tra le proposte anche la destinazione dell’1% del PIL annuo alle politiche familiari e una revisione della legge 194.
Gli interventi dei relatori
Ad aprire il convegno, moderato dalla giornalista Valentina La Ferrera, è stato don Salvatore Bucolo, che ha affrontato il tema della complementarità tra uomo e donna dal punto di vista spirituale, evidenziando il legame tra dimensione corporea e dimensione interiore.
La dottoressa Jlenia Caccetta, specialista in ginecologia e ostetricia ed esperta di medicina riparativa della riproduzione umana, ha illustrato la complementarità tra maschile e femminile sotto il profilo scientifico.

La professoressa Giulia Bovassi, bioeticista, ha sostenuto che la maternità surrogata, quando trasforma la generazione in produzione, rischia di tradire la specificità del femminile riducendolo a funzione riproduttiva tecnicamente organizzabile e giuridicamente trasferibile.
Secondo il professor Aldo Rocco Vitale, docente all’Università Europea di Roma, l’Occidente vive in un contesto culturale complesso e frammentato. In questo scenario, la donna rischia di scomparire tra visioni ideologiche che non tengono conto della sua dimensione antropologica e giuridica. La tutela autentica della donna passa dal riconoscimento della sua dignità umana, al di là delle divisioni culturali.
Il convegno ha visto la presenza di diverse associazioni del territorio etneo: Movimento per la Vita, Accademia Tiberina, Associazione Maestro Francesco Musmarra, Associazione Nazionale Carabinieri di Catania e Consiglio Comunale dei Ragazzi.
A completare l’iniziativa, la musica del pianista Giovanni Musmarra e le opere del ceramista Gilbert Ghislain Mbia, in linea con i temi affrontati durante l’incontro.






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