C’è anche il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano tra gli indagati nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento su presunte irregolarità nella gestione di finanziamenti pubblici destinati a eventi turistici e culturali.

L’indagine, che ipotizza a vario titolo i reati di falso, peculato e truffa aggravata, coinvolge complessivamente sei persone. Al centro dell’attività investigativa la gestione di risorse pubbliche impiegate per iniziative promozionali sul territorio, con particolare riferimento a eventi organizzati tra il 2022 e il 2023. In tutto sono sei le persone indagate, a vario titolo, per truffa aggravata ai danni dello Stato in concorso.

Al centro delle indagini figura Fabrizio La Gaipa, nella qualità di amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, ente a partecipazione pubblica beneficiario di finanziamenti. Coinvolti anche Calogero Casucci, legale rappresentante di un’associazione sportiva inserita in un’Ats guidata dal Distretto, e Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, nonché referente di diverse associazioni culturali. Tra gli indagati anche Laura Cozzo, moglie di Prestia, e Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state presentate rendicontazioni ritenute non veritiere o comunque non adeguatamente documentate, con spese che gli inquirenti sospettano possano essere state gonfiate o non coerenti con le attività effettivamente realizzate.

La vicenda ha immediatamente acceso il dibattito politico. Duro il commento del segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo, che attacca frontalmente Fratelli d’Italia: «Ancora una volta i soldi pubblici utilizzati per fini personali. Ancora una volta l’amministrazione regionale viene vista come un bancomat da spremere», ha dichiarato a margine di un incontro politico.

Barbagallo sottolinea come non si tratti di un caso isolato, ma di un quadro più ampio che coinvolgerebbe esponenti del partito di governo anche in Sicilia. Il riferimento è ad altre inchieste che vedono tra gli indagati figure di primo piano di Fratelli d’Italia, tra cui l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. «Il numero di indagati nel centrodestra – prosegue Barbagallo – è in aumento costante, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non può più fare finta di niente, soprattutto in Sicilia». Chiedono chiarezza anche la deputata del Pd, Maria Iacono e quella dei Cinque Stelle Ida Carmina.

“Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate. Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura”.

Lo afferma, in una nota, il deputato di Fdi Calogero Pisano a cui la Procura di Agrigento ha notificato un avviso di conclusione indagini, assieme ad altri cinque indagati, ipotizzando i reati, a vario titolo, di peculato, truffa e per finanziamento illecito al partito.