Ecologia integrale, un concetto che dovrà presto entrare nelle nostre vite e prima accade meglio è.
La prima giornata del Corso di Alta Formazione in Ecologia Integrale promosso dalla Fondazione Dusmet, all’Abbazia di San Martino delle Scale, ha messo subito in chiaro un punto: la sostenibilità non può più essere trattata come un tema tecnico o settoriale, ma come una questione che riguarda il modello di sviluppo nel suo complesso.
Tutto è connesso
Ambiente, economia, tecnologia, giustizia sociale, formazione: tutto è connesso. Ed è proprio questa la prospettiva dell’ecologia integrale, richiamata nell’intervento inaugurale di Mons. Michele Pennisi, che ha sottolineato la necessità di superare approcci frammentati per affrontare una crisi che è insieme ambientale e sociale.
Un tema che ha trovato ulteriore sviluppo nella lectio magistralis di Suor Alessandra Smerilli, che ha spostato l’attenzione su un nodo decisivo: non basta più comprendere i problemi, occorre tradurre la conoscenza in responsabilità concreta.
Un passaggio tutt’altro che scontato in un tempo segnato dalla velocità e dall’immediatezza, in cui – è stato evidenziato – si rischia di perdere il senso dei processi lunghi, come quelli legati alla formazione, alla costruzione delle competenze e alla crescita delle classi dirigenti.
Un messaggio chiaro al mondo dell’Innovazione
Da San Martino delle Scale arriva quindi un messaggio chiaro anche per il mondo dell’innovazione: non esiste sviluppo tecnologico senza una riflessione sul suo impatto umano e sociale, così come non esiste sostenibilità senza una visione condivisa tra istituzioni, professioni e comunità.
Nel corso della giornata si sono susseguiti anche altri contributi di rilievo, che saranno oggetto di approfondimento nei prossimi giorni, a partire da quello del dott. Antonio Balsamo, insieme agli interventi di esponenti del mondo accademico, giuridico e professionale.
Un percorso che, nelle intenzioni della Fondazione Dusmet, punta a costruire un luogo stabile di confronto su etica, innovazione e sviluppo, con l’obiettivo di formare una nuova consapevolezza sui temi della sostenibilità.
Per un’analisi più approfondita del significato politico e culturale della giornata inaugurale è disponibile l’editoriale integrale su DusmetNews.






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