Lo scontro è diretto e senza mediazioni. Donald Trump replica alle parole della premier Giorgia Meloni — che ha definito “inaccettabili” i suoi attacchi a Papa Leone XIV — con un affondo frontale rilasciato in un’intervista al Corriere della Sera.
“È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”, ha detto il presidente statunitense.
Alla domanda sul Papa e il suo appello per la pace, Trump rincara: “Non capisce, e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese”.
Le reazioni
La reazione in Italia è immediata e trasversale. Non c’è un’unica linea politica, ma un punto comune emerge: il livello dello scontro supera il normale confronto tra alleati.
Giuseppe Conte (M5S)
Giuseppe Conte mette l’accento sulla dinamica: “Trump attacca a destra e a sinistra, gli attacchi non mi sorprendono”.
Poi aggiunge un passaggio politico: “Ma attenzione – proprio in questo contesto io avevo cercato di avvertire che almeno la linearità e la chiarezza potevano mettere un po’ al riparo, piuttosto che invece l’ambiguità che poi, ovviamente, viene a un certo punto al pettine come tutti i nodi”.
Matteo Renzi (Italia Viva)
Matteo Renzi sposta il focus sulla leadership della premier: “Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri? Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato”.
Carlo Calenda (Azione)
Carlo Calenda difende la posizione istituzionale: “Meloni ha avuto coraggio a fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta questo pazzo. Il che è già più di quello che hanno fatto tanti altri. E spero davvero che davanti a questo attacco di Trump al nostro paese saremo tutti compatti nel respingerlo al mittente”.
Antonio De Poli (UDC)
Antonio De Poli interviene sul tono politico e sul ruolo del Papa: “L’Udc Unione di centro sta con la presidente Giorgia Meloni e con l’Italia. È evidente a tutti che i toni assunti dal presidente degli Stati Uniti sono inadeguati e a nostro avviso scomposti. Come abbiamo detto ieri, il Papa non parla da leader politico ma essendo la più autorevole voce morale e spirituale. Abbiamo profondo rispetto per i Paesi amici e alleati ma questo non ci impedisce di dissentire e di dire che il linguaggio della prevaricazione e dell’uomo più forte non appartengono alla nostra storia e alla nostra identità politica”.
Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico)
Luigi Marattin utilizza una metafora diretta: “Ci sono momenti in cui la politica italiana deve difendere il proprio presidente del consiglio, sia che siamo in maggioranza che – come nel caso del Pld – in opposizione. Trump si sta comportando come quello che ha imboccato l’autostrada contro mano e pensa ‘guarda questi, che hanno tutti imboccato l’autostrada in direzione sbagliata’”.
Elly Schlein (Partito Democratico)
Elly Schlein porta la posizione in Aula: “Voglio esprimere la nostra più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’aula, per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone”.
E aggiunge: “E voglio dire che l’Italia è un paese libero e sovrano e che la nostra costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra. Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro Governo. Siamo avversari in quest’aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime”.
Angelo Bonelli (AVS)
Angelo Bonelli lega il caso al tema guerra: “Se la destra che governa questo paese vuole stare insieme a noi per dire no alla guerra, per sospendere definitivamente l’accordo con Israele, noi diciamo ci siamo, avevamo ragione, siamo uniti per dire no alla guerra e per dire a Trump che non può assolutamente condizionare la politica e il governo italiano perché l’Italia è una nazione sovrana”.






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