Arte contemporanea, design e natura insieme per una nuova forma e funzione sociale degli spazi urbani sottratti al degrado e donati al pubblico. Grazie a “Teatro Vivo” in arrivo nella città iblea sculture e installazioni per il gioco, mostre, spazi per dibattiti e residenze d’arte. Partnership con il Comune. In maggio l’opera nata dall’azione performativa di Sasha Vinci sarà presentata alla Biennale di Venezia.

Può la demolizione di un ecomostro diventare performance artistica, azione civile e rito collettivo?

Accade a Scicli, nel cuore barocco del Val di Noto, cittadina resa celebre nella cultura popolare dalla saga televisiva del Montalbano di Andrea Camilleri. Qui, ai piedi della Chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta, l’artista Sasha Vinci ha orchestrato “Abbattimento – Il peso delle ombre”, gesto artistico potente, politico e poetico, necessario e profondamente contemporaneo che – usando una metafora musicale – “dà il la” a una suite di brani/azioni di rigenerazione urbana che diverranno “Teatro Vivo”.

L’azione di Vinci – artista poliedrico che porterà questa sua performance alla Biennale di Venezia, dove è ospite del Padiglione nazionale della Repubblica Unita della Tanzania – diventa pratica di cura, responsabilità collettiva, restituendo alla comunità non solo la vista di Santa Maria di Piedigrotta, ma un nuovo spazio di relazione dall’atmosfera teatrale unica, in cui la natura e l’arte tornano a coabitare. L’artista conferma così, la sua indole visionaria e multiforme, pronta a sondare sempre nuovi territori di confine per spingersi oltre, e generare nuovi punti di contatto con la Natura, meravigliosa, universale e complessa.

Dopo l’abbattimento, il luogo sarà progressivamente riconfigurato e riqualificato diventando “Teatro Vivo”: più di un giardino d’autore, un hub culturale, immaginato e progettato come un’opera d’arte totale. Un progetto ambizioso e visionario, ideato per diventare un nuovo punto di riferimento culturale per la città di Scicli.

L’area liberata si trasformerà progressivamente in uno spazio verde immersivo, in cui installazioni site specific dialogheranno con l’ambiente naturale e in cui i materiali recuperati dalla demolizione verranno riutilizzati in un’ottica di sostenibilità, trasformando lo scarto in risorsa.

“Al centro del progetto – spiega Sasha Vinci – è la rimozione di un abuso edilizio che per anni ha occultato la vista della chiesetta del XVI secolo, scavata nella roccia, interrompendo il dialogo tra natura, storia e architettura. Abbattere non è solo distruggere: è scegliere di togliere per restituire. È liberare lo sguardo, riattivare la memoria del luogo e ristabilire una relazione autentica tra la comunità e il proprio paesaggio”.

Oggi, martedì 14 aprile, l’azione performativa di Sasha Vinci si è svolta alla presenza del sindaco di Scicli, Mario Marino e del vicesindaco Giuseppe Causarano, la cui amministrazione partecipa al progetto con la concessione d’uso di una porzione di strada su cui ricade l’area interessata da Teatro Vivo. Marino ha sottolineato: “Scicli conferma la propria vocazione culturale e la centralità nell’esperienza dell’arte contemporanea. Sin dal finire degli anni Settanta il fermento culturale attorno al gruppo di artisti noto in tutto il mondo come il Gruppo di Scicli ha innescato un processo virtuoso di crescita che ha creato, per gemmazione, nuove esperienze nel cui alveo si inserisce l’iniziativa odierna. L’amministrazione che mi onoro di presiedere ha inaugurato, poco meno di un anno fa, il Museo d’arte contemporanea del Carmine che rappresenta l’istituzionalizzazione dell’impegno del Comune in favore dell’arte e delle sue declinazioni. L’intuizione per cui da un abuso edilizio possa nascere un giardino d’autore dimostra come a Scicli la ricerca del bello sia una finalità che unisce il pubblico e il privato in un impegno politico, nel senso più alto del termine, condiviso”.

IL PROGETTO

A immaginare “Teatro Vivo” per Scicli è un collaudato gruppo di lavoro che fa capo all’associazione culturale Passo–Site Specific e, con il coordinamento artistico di Sasha Vinci, coinvolge l’imprenditore Ezio Occhipinti e l’architetto Claudio Calabritto. Che spiegano quali sentimenti abbiano animato il progetto, assai inusuale, in cui un gruppo privato sceglie consapevolmente ed eticamente di acconsentire l’abbattimento di un fabbricato abusivo, per destinare lo spazio a verde pubblico e a parco dell’arte.

“In un Paese – commentano Occhipinti e Calabritto – segnato da decenni di abusivismo edilizio siamo convinti che “Abbattimento”, inteso come cancellazione di una violenza al paesaggio, e “Teatro Vivo”, processo di rigenerazione urbana, assumano un valore simbolico più ampio ma non utopico: trasformare una ferita del territorio in un esempio virtuoso. La distruzione diventa così un atto generativo, un momento di passaggio verso una nuova possibilità”.

Teatro Vivo è infatti concepito come un organismo fluido, un ecosistema culturale in cui arte, natura e comunità coesistono e si trasformano reciprocamente. Lo abiteranno sculture site specific e installazioni concettuali che maturano dalla costante ricerca di Sasha Vinci, da sempre orientata verso una visione multinaturalistica, in cui umano e non umano convivono in un’unica ecologia di relazioni. “La natura – aggiunge Vinci – in questa prospettiva, non è sfondo ma presenza viva, capace di reclamare spazio, attenzione e diritto”.

LE ATTIVITA’

Il progetto “Teatro Vivo” si articolerà in una ricca programmazione di attività: mostre personali e collettive (Monologo & Dialogo), installazioni e performance (Scenari), incontri e dibattiti (Caverna Cosmica), rassegne di videoarte (Sipario), laboratori didattici (Trame in Gioco) e residenze artistiche (Dimore d’Autore). Un sistema dinamico che intreccia creatività e innovazione, promuovendo un modello culturale sostenibile fondato sulla cooperazione tra pubblico e privato. “Non solo luogo espositivo – sottolinea Sasha Vinci – ma laboratorio permanente di idee e relazioni, capace di coinvolgere artisti, curatori, studiosi, studenti, cittadini e visitatori in un processo condiviso di crescita socioculturale per l’intera comunità”.

SIDERALIS

Tra le opere simbolo del progetto, la sfida più grande sarà la monumentale e poetica “Sideralis/Non si disegna il cielo/Il canto di Scicli”: installazione site specific e time specific che l’artista Sasha Vinci dedica alla sua città. Un monolite in acciaio corten, che ricorda un grande cristallo stellare. Un’opera che invita il visitatore a entrare al suo interno, per scoprire uno spazio magico di contemplazione, tra terra e cosmo, dove la musica sarà parte integrante dell’esperienza sinestetica.

LUDENS

Accanto, concepito per istanti di gioia e leggerezza di bambini e adulti, sarà “Ludens/Non si può negare il gioco”: installazione concettuale che trasforma il linguaggio – in questo caso le parole “Teatro Vivo” – in azione ludica, restituendo centralità al gioco all’aperto, fase fondamentale per la crescita dei bambini, momento di condivisione e socializzazione dove imparare il rispetto per l’altro e per gli spazi comuni.

TEATRO VIVO ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2026

La performance “Abbattimento – Il peso delle ombre” sarà parte integrante del progetto “La trilogia delle ombre”, concepito da Sasha Vinci per l’imminente Biennale di Venezia, dove sarà presente dal prossimo 9 maggio ospite del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania, a cura di Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin. Il progetto dell’artista alla Biennale è sostenuto da Artesicura.

SOSTENITORI E PARTNER

“Teatro Vivo” immagina e costruisce un futuro possibile attraverso l’arte: un futuro in cui il paesaggio viene curato, la memoria valorizzata e la comunità coinvolta.

A sostenere il progetto “Teatro Vivo” – condiviso anche dal Comune di Scicli, nella persona del sindaco Mario Marino – sono aziende e professionisti che hanno prestato e presteranno il loro contributo professionale a titolo gratuito: SD Scavi di Salvatore e Davide Giannone, Covato Clima, Ragusa Elettronica, Scicli Albergo Diffuso e l’ingegnere Carmelo Galesi per la supervisione tecnica.

DIDASCALIE

a) L’artista Sasha Vinci orchestra la performance “Abbattimento” (ph. Melamedia)

b) Un’altra immagine di Sasha Vinci durante la performance (ph. Gianni Mania)

c) Da sinistra, Ezio Occhipinti, il sindaco Mario Marino e Sasha Vinci (ph. Gianni Mania)

d) Un render del progetto “Teatro Vivo” di Scicli

e) “Teatro Vivo”, come sarà Ludens, lo spazio riservato ai giochi


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