Una risposta rapida e coordinata della Polizia di Stato ha portato all’arresto di due uomini e alla denuncia di un terzo a Caltanissetta, subito dopo un assalto armato ai danni di una tabaccheria. L’operazione della Squadra Mobile e delle Volanti si è conclusa lungo le strade provinciali del territorio, dove i sospettati sono stati intercettati a bordo di un’auto a noleggio con ancora parte della refurtiva.
L’episodio è avvenuto giovedì scorso in via San Domenico. Secondo la ricostruzione dei fatti, un uomo con il volto travisato e armato di pistola ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, puntando dritto al registratore di cassa. Dopo averlo asportato, il malvivente è fuggito a bordo di una vettura guidata da un complice che lo attendeva all’esterno, dileguandosi in direzione del cimitero cittadino. La segnalazione immediata alla sala operativa della Questura ha permesso di far scattare un piano di ricerche a tappeto.
Una pattuglia della Squadra Mobile è riuscita a individuare il mezzo sospetto lungo la strada provinciale 96. Dopo un breve inseguimento, i poliziotti hanno bloccato il veicolo e identificato i tre occupanti, tutti pregiudicati provenienti dalla provincia di Enna. Durante la perquisizione dell’abitacolo sono stati rinvenuti oltre mille euro in contanti e una felpa, indumento che si ritiene sia stato utilizzato durante il colpo per nascondere l’identità del rapinatore.
Le indagini sono proseguite nelle ore successive, consentendo agli agenti di ritrovare il registratore di cassa di cui i fuggiaschi si erano liberati durante la corsa, abbandonandolo lungo la strada provinciale 134. Fondamentali per la conferma della dinamica sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della tabaccheria, che hanno documentato l’intero assalto. Davanti agli investigatori, un trentunenne e un trentasettenne hanno reso dichiarazioni spontanee ammettendo le proprie responsabilità.
Per i due è scattato l’arresto in flagranza, mentre il terzo uomo presente nell’auto, un quarantaquattrenne, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Caltanissetta. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato i provvedimenti, disponendo la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per l’altro. La responsabilità definitiva degli indagati sarà stabilita solo al termine del percorso giudiziario, come previsto dal principio di non colpevolezza.






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