Orientarsi tra percorsi universitari, opportunità professionali e prospettive future sempre più articolate. È questo il filo conduttore del Salone dell’Orientamento 2026 dell’Università di Catania, che per quattro giorni ha messo in connessione il mondo della formazione con quello del lavoro, offrendo agli studenti strumenti concreti per compiere scelte consapevoli.
L’iniziativa, ospitata negli spazi del Centro Universitario Sportivo, ha confermato il proprio ruolo strategico nel panorama regionale, diventando un punto di riferimento non solo per i diplomandi, ma anche per laureandi e giovani già proiettati verso il mercato del lavoro.
Un ponte tra università e futuro professionale
Tra gli aspetti più rilevanti dell’edizione 2026, l’integrazione sempre più evidente tra offerta formativa e sbocchi occupazionali. Il Salone ha infatti proposto un modello di orientamento che supera la tradizionale presentazione dei corsi di laurea, per abbracciare una visione più ampia e concreta del percorso post-diploma e post-laurea.
Studenti e studentesse hanno potuto confrontarsi direttamente con docenti, tutor e professionisti, ottenendo informazioni dettagliate non solo sui percorsi accademici, ma anche sulle competenze richieste dal mercato e sulle opportunità di inserimento lavorativo.
Il valore della presenza delle imprese
Determinante, in questo senso, la partecipazione delle aziende, che hanno avuto un ruolo attivo all’interno del Salone. Non solo momenti informativi, ma veri e propri incontri operativi, grazie anche al Career Day Unict, che ha consentito ai partecipanti di sostenere colloqui e presentare la propria candidatura.
Una sinergia che testimonia la volontà dell’Ateneo di costruire un sistema sempre più integrato tra formazione e lavoro, capace di rispondere alle esigenze del territorio e di favorire l’occupabilità dei giovani.
Servizi, inclusione e opportunità
Ampio spazio è stato dedicato anche ai servizi per gli studenti: diritto allo studio, mobilità internazionale, tirocini curriculari, supporto all’inclusione e iniziative legate ai progetti finanziati dal PNRR.
Un’offerta articolata, pensata per accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso universitario, dalla scelta iniziale fino all’ingresso nel mondo del lavoro.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’inclusione e all’accessibilità, con l’obiettivo di garantire pari opportunità e ampliare la partecipazione, coinvolgendo scuole e studenti provenienti da contesti geografici più distanti.
Un format dinamico per coinvolgere i giovani
Accanto agli incontri istituzionali, il Salone ha proposto un calendario ricco di attività collaterali, tra workshop, laboratori e momenti di intrattenimento.
Contest, iniziative creative e attività sportive hanno contribuito a rendere l’esperienza più coinvolgente, trasformando l’orientamento in un momento di partecipazione attiva.
Un approccio che guarda alle nuove generazioni, utilizzando linguaggi e strumenti più vicini agli studenti, senza rinunciare alla qualità dei contenuti e all’efficacia delle informazioni.
Un appuntamento che guarda al futuro
Il Salone dell’Orientamento si conferma così un appuntamento centrale per il territorio, capace di mettere in rete istituzioni, università e sistema produttivo.
Un’occasione non solo per scegliere un percorso di studi, ma per iniziare a costruire il proprio futuro, con maggiore consapevolezza e con il supporto di una rete sempre più solida tra formazione e lavoro.






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