Usano il marchio del Ministero della Salute o, a volte, quello del Ministero dell’Economia. si spacciano per messaggi provenienti dal sistema della “tessera sanitaria” italiana e chiedono conferme di dati necessari per poter continuare a usufruire dei servizi sanitari, per viaggi all’estero o per rinnovare il documento. Stanno circolando email fraudolente che invitano a rinnovare la Tessera Sanitaria o aggiornare i dati del Fascicolo Sanitario Elettronico tramite link non ufficiali.
Allarme truffa
Si tratta di una truffa sulla quale lancia l’allarme il Ministero della salute. lo fa tramite canali ufficiali ma anche tramite post sui social per avvertire i cittadini di non cadere nella trappola dei truffatori.
Il messaggio lanciato dal Ministero è chiaro e non lascia adito a dubbi: “Attenzione: non si tratta di comunicazioni del Ministero della Salute” scrivono dal Ministero sui canali social ufficiali.
“Si tratta di tentativi di phishing per sottrarre dati personali e sensibili, anche bancari. I siti indicati nelle email sono falsi, ma costruiti per sembrare istituzionali”.
“La Tessera Sanitaria e il Fascicolo Sanitario Elettronico sono sempre gratuiti”.
Cosa fare in caso di ricezione della mail
Nel caso di ricezione di questa mail il Ministero indica il comportamento da tenere:
– non cliccare sui link
– non inserire dati personali
– eliminare subito il messaggio
Per informazioni, utilizzare solo i canali ufficiali del Ministero della Salute.
L’appello anche in Sicilia
“Invito tutti i cittadini alla massima attenzione rispetto alle email fraudolente che stanno circolando in queste ore e che utilizzano indebitamente il nome del Ministero della Salute per sottrarre dati personali e sensibili.” dice in un appello pubblico lanciato ai siciliani anche la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo, componente della Commissione Salute a Palazzo Madama.
“Si tratta di tentativi di phishing – continua – che invitano a cliccare su link per il rinnovo della tessera sanitaria o l’aggiornamento del fascicolo sanitario elettronico. È bene ribadirlo con chiarezza: questi servizi sono gratuiti e il Ministero non richiede mai l’inserimento di dati personali tramite email o piattaforme non ufficiali.”
“Raccomando quindi di non cliccare su link sospetti, non fornire dati sensibili e cancellare immediatamente questi messaggi. Per qualsiasi informazione o aggiornamento – conclude la Senatrice – è necessario fare riferimento esclusivamente ai canali istituzionali. La tutela dei dati personali è una priorità: la prevenzione passa anche da una corretta informazione dei cittadini.”






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