Un duro colpo al fenomeno dello sfruttamento lavorativo è stato inferto a Barcellona Pozzo di Gotto, dove i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno concluso un’articolata operazione di controllo. L’attività, svolta in stretta collaborazione con gli ispettori dell’Inps e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Messina, ha interessato due imprenditori attivi nel settore del commercio al dettaglio di carburanti, portando alla luce un sistema di irregolarità diffuse e sistematiche.

L’accertamento amministrativo rappresenta lo sviluppo di un’indagine di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera. Già nell’ottobre del 2025, i due datori di lavoro erano stati posti agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento ai danni di nove dipendenti addetti all’erogazione del carburante. Le indagini avevano documentato turni di otto ore mascherati in busta paga come prestazioni da sei ore e quaranta minuti, oltre al mancato pagamento di straordinari, festività e mensilità aggiuntive. In alcuni casi, i lavoratori erano stati persino costretti a restituire in contanti le somme formalmente erogate sul conto corrente.

Il nuovo intervento, curato dalla Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, ha esteso il raggio d’azione al periodo compreso tra il 2021 e il 2024, confermando la gravità del quadro indiziario sotto il profilo previdenziale e assistenziale. Il bilancio finale parla di 27 lavoratori impiegati completamente “in nero” e altri 31 con posizioni irregolari. Gli imprenditori utilizzavano pagamenti non tracciabili per eludere sistematicamente gli obblighi contributivi, accumulando un indebito risparmio sui costi del lavoro a danno delle tutele fondamentali dei dipendenti.

Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni pecuniarie per un importo complessivo stimato in circa 570.000 euro. L’operazione sottolinea l’efficacia della sinergia istituzionale tra le Fiamme Gialle e gli organi ispettivi del lavoro, impegnati nel contrasto a illeciti economico-finanziari che non solo colpiscono i diritti dei lavoratori, ma alterano anche la leale concorrenza nel mercato locale. Fondamentale, in questo contesto, si è rivelata l’attenzione alle segnalazioni dei cittadini, che hanno permesso di orientare l’attività operativa verso le manifestazioni più pericolose di sfruttamento sul territorio.