Il gup Marta Maria Bossi ha emesso diciotto condanne nel troncone in abbreviato del processo alla mafia della Noce. Sono state accolte le richieste del pubblico ministero Giovanni Antoci. Nel 2022 furono arrestati Giancarlo Seidita, reggente del mandamento Noce-Cruillas, e i capi famiglia della Noce e di Altarello, Guglielmo Ficarra e Pietro Tumminia.
Due mafiosi nel frattempo scarcerati, Carlo Castagna e Renzo Lo Nigro, volevano riprendersi il potere. Iniziò un periodo di fibrillazione tra le famiglie. Come scrive il giornale on line Live Sicilia sono stati condannati Carlo Castagna (imputato per associazione mafiosa) 18 anni, Giuseppe Romagnolo (mafia) 14 anni, Benedetto Di Cara (mafia) 10 anni e 8 mesi, Fabio Billeci (mafia) 10 anni e 8 mesi, Mario Di Cristina (mafia) 18 anni, Cosimo Semprecondio (estorsione) 5 anni e 4 mesi, Lorenzo Di Stefano (rapina) 9 anni e 4 mesi, Kevin Dragotto (rapina) 9 anni e 4 mesi, Domenico Librera (ricettazione del denaro ricevuto per il mantenimento di Renzo Lo Nigro nel precedente periodo di detenzione) 2 anni (pena sospesa, Gianluca Albamonte (detenzione e spaccio di droga) un anno e 8 mesi, Alessandro Ballarò (detenzione e spaccio di droga) un anno e 4 mesi, Santo Onorato (trasferimento fraudolento di beni) 2 anni e 8 mesi, Giuseppe Giuliano (trasferimento fraudolento di beni) 2 anni e 8 mesi, Benito Giuliano (trasferimento fraudolento di beni) 2 anni e mesi, Paolo Castelluccio (ricettazione e detenzione di droga) 6 anni, Giovanni Rosselli (detenzione e spaccio di droga) 4 anni, Gianluca Nuccio (detenzione e spaccio di droga) 2 anni, 9 mesi e 10 giorni, Piero Dario Bottino (detenzione e spaccio di droga) 5 anni e 4 mesi. Per altri imputati è in corso il processo con il rito ordinario.






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