“A San Giovanni La Punta certe vicende non sono purtroppo nuove. Già nel 2001 ho presentato denuncia alla Prefettura di Catania, insieme al professore Turi Ardizzone, allora candidato sindaco del centrosinistra, chiedendo controlli capillari dopo avere verificato casi di compravendita del voto”.
Lo dichiara Mario Brancato, candidato sindaco della lista Onda, intervenendo sulle recenti dichiarazioni entrate nel dibattito elettorale cittadino.
“Dopo quella denuncia sono seguiti accertamenti che confermarono quanto segnalato. Per avere sostenuto quella battaglia di verità ho dovuto affrontare anche vicissitudini personali, e proprio per questo conosco bene il peso di certe parole e la serietà che richiedono.
È per questo che ritengo indispensabile il massimo rigore. Se i fatti sono certi, le responsabilità vanno attribuite subito, con chiarezza e assumendosene fino in fondo il peso. Il coraggio non sta nel lanciare accuse generiche, ma nel rendere precise le denunce.
Quando si parla di legalità non si può lasciare spazio a dubbi, allusioni o libere interpretazioni. Ancor meno durante una campagna elettorale, quando i toni possono facilmente accendersi in una comunità che vive già una fase difficile.
Chi possiede elementi concreti ha il dovere di consegnarli immediatamente alle autorità competenti. Diversamente si rischia di utilizzare temi seri per esigenze del momento, creando solo tensione e confusione.
Rispetto per la storia, i fatti, le persone e per San Giovanni La Punta” ha concluso Mario Brancato.
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