Ogni anno il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia pubblica la mappa completa dei redditi dichiarati dagli italiani: chi guadagna di più, chi di meno, quale regione e quale comune si trovano in cima o in fondo alla graduatoria nazionale. I dati del 2025, riferiti all’anno d’imposta 2024, sono usciti pochi giorni fa. Per la Sicilia, il verdetto si ripete: reddito medio regionale a 19.700 euro, tra le ultime posizioni in Italia.
Il comune più ricco d’Italia? Un paese di 76 contribuenti
Prima di ragionare sul posizionamento della Sicilia, vale la pena capire come funziona questa classifica perché i numeri vanno letti con la giusta chiave. Il comune al vertice della graduatoria nazionale per reddito medio imponibile è Maccastorna, in provincia di Lodi, con un dato che però si basa su soli 76 contribuent, un numero talmente ridotto da rendere la statistica poco rappresentativa del benessere reale di un territorio. Il reddito medio dichiarato a Maccastorna è di 72.685 euro, seguito da Lajatico in provincia di Pisa con 69.476 euro e da Portofino (Genova) con 61.617 euro.
Questi comuni di piccole dimensioni dominano le classifiche assolute perché spesso ospitano contribuenti con redditi molto elevati e il dato medio viene trascinato verso l’alto. Tra i comuni con più di 2.000 contribuenti, la classifica è invece guidata da Basiglio (provincia di Milano) con 53.686 euro, seguito da altri centri dell’area milanese e torinese, e in quarta posizione da Forte dei Marmi.
Milano guida le grandi città, il Sud si ferma sopra i 23.000 euro
Quando si guarda ai comuni con almeno 100.000 contribuenti – i grandi centri urbani dove vive la maggioranza degli italiani – il quadro cambia e diventa più significativo. Milano è la prima città con 40.237 euro, seguita da Bologna con 31.448 euro e Padova con 31.270 euro. Le ultime tre tra le 28 città con oltre 100.000 contribuenti sono Rimini, Taranto e Catania, tutte con redditi di poco superiori ai 23.000 euro.
Completano la top 10 delle grandi città Roma, Parma, Modena, Firenze, Brescia, Cagliari e Torino. Napoli è ventunesima, Palermo ventiduesima. L’ordine non sorprende, ma i numeri precisi aiutano a misurare la distanza: tra Milano e Catania ci sono oltre 17.000 euro di reddito medio annuo per contribuente.
Province siciliane: Trapani e Agrigento tra le ultime in Italia
A livello provinciale, il divario si fa ancora più netto. La Lombardia è la regione con il reddito medio complessivo più elevato (30.200 euro), mentre la Calabria registra quello più basso (19.020 euro). La Sicilia si ferma a 19.700 euro, appena sopra la Calabria ma ben al di sotto della media nazionale di 25.820 euro.
Nella graduatoria per province, le siciliane occupano le posizioni più basse. Trapani è centesima con 18.927 euro; Enna è tra le province siciliane con 18.393 euro; Agrigento registra 18.027 euro e Ragusa 17.930 euro. Le uniche province calabresi, Vibo Valentia e Crotone, si trovano ancora più in basso ma si tratta di distanze di poche centinaia di euro che non cambiano il quadro sostanziale.
Guardando ai capoluoghi siciliani nel dettaglio, Palermo guida tra i capoluoghi dell’isola con 23.199 euro, seguita da Messina con 23.105 euro, Agrigento con 22.495 euro, Siracusa con 22.403 euro, Enna con 22.284 euro, Catania con 22.102 euro, Caltanissetta con 20.947 euro, Trapani con 20.381 euro e Ragusa con 20.279 euro.
Il paradosso catanese: l’hinterland etneo come eccezione siciliana
C’è però un dato che racconta una Sicilia diversa, almeno in parte. Nell’isola, il comune più ricco è Sant’Agata li Battiati, in provincia di Catania, con un reddito medio di 27.926,71 euro. Subito dopo si colloca San Gregorio di Catania con 27.398,92 euro, seguito da Aci Castello con 24.530,41 euro. Anche Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta e Viagrande appartengono alla stessa provincia etnea.
Catania, pur essendo il principale polo economico dell’isola, risente di forti disuguaglianze tra il centro urbano e l’hinterland, dove si concentrano i redditi più alti. È un fenomeno noto nelle grandi aree metropolitane italiane: le cinture residenziali benestanti attorno alla città dichiarano redditi medi superiori al capoluogo, che invece assorbe anche le fasce più fragili della popolazione.
Sul versante opposto, Mazzarrone (Catania) è il comune più povero della Sicilia con soli 10.577,11 euro di reddito medio, e Acquaviva Platani (Caltanissetta) si ferma a 11.970,95 euro – tra i valori più bassi in tutto il Paese.
Il dato che resta: 19.700 euro contro 30.200 della Lombardia
I redditi dichiarati dagli italiani nel 2025 hanno sfiorato i 1.100 miliardi di euro (1.076,3 miliardi), con una crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente. Il reddito medio nazionale si attesta a 25.820 euro. La Sicilia si trova a oltre 6.000 euro sotto questa media.
La classifica del MEF è uno strumento utile, non definitivo. I redditi dichiarati riflettono ciò che i contribuenti portano all’Agenzia delle Entrate e in alcune aree del Sud l’economia sommersa incide sul dato ufficiale. Ma anche tenendo conto di questa variabile, il quadro non cambia in modo significativo. Il divario è reale, documentato e si misura ogni anno con gli stessi numeri.






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