Nuova intimidazione nella borgata di Sferracavallo a Palermo. Qualcuno è entrato in una barberia a pochi metri dal ristorante “Al Brigantino”, contro cui ieri sono stati esplosi 30 colpi di kalashnikov.
I ladri hanno spaccato la vetrata usando dei massi. Hanno rubato i pochi soldi contanti e le attrezzature da lavoro e hanno appeso all’interno un manichino. Indagano i carabinieri, che hanno acquisito le immagini delle telecamere. In questi mesi sono state numerose le intimidazioni ai danni delle attività commerciali e imprenditoriali nel mandamento di San Lorenzo
Non si ferma l’ondata di criminalità nella borgata marinara di Sferracavallo. Nella notte appena trascorsa, ignoti hanno messo a segno un furto con spaccata ai danni di una barberia situata a pochi metri dal ristorante “Al brigantino”, l’attività contro la quale, soltanto ventiquattr’ore prima, erano stati esplosi circa trenta colpi di fucile d’assalto.
I malviventi sono entrati in azione utilizzando dei massi per mandare in frantumi la vetrata d’ingresso del locale. Una volta all’interno, i ladri hanno razziato il fondo cassa, contenente pochi spiccioli, e le attrezzature da lavoro necessarie per l’esercizio dell’attività. Un bottino dal valore economico contenuto, ma che rappresenta un ulteriore duro colpo per il tessuto commerciale della zona.
Sull’episodio indagano i carabinieri, che sono intervenuti sul posto per effettuare i rilievi e acquisire le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili e, soprattutto, per comprendere se questo nuovo colpo possa essere collegato alla preoccupante sequenza di intimidazioni e avvertimenti che sta interessando il territorio di San Lorenzo e la stessa borgata di Sferracavallo.
L’attenzione resta altissima, poiché il furto è avvenuto in un clima di forte tensione, a brevissima distanza temporale e fisica dall’attacco al ristorante di via Torretta. Le forze dell’ordine stanno valutando ogni pista per stabilire se si tratti di un episodio di microcriminalità comune o se faccia parte di una strategia più ampia volta a destabilizzare gli operatori economici locali.






Commenta con Facebook