Un tiramisù lungo 440,58 metri è stato ufficialmente riconosciuto dal Guinness World Records come il più lungo del mondo. Il record è stato stabilito a Chelsea, Londra, dove oltre 100 pasticceri e volontari italiani hanno lavorato sotto la direzione di Mirko Ricci per realizzare un’opera senza precedenti nella storia della pasticceria.
Il risultato arriva dopo due giorni di lavoro intenso tra preparazione e assemblaggio, culminati nella certificazione ufficiale avvenuta al Chelsea Town Hall, alla presenza del giudice Lorenzo Veltri.
Come è stato costruito il tiramisù da record
L’imponente dolce è stato progettato con una struttura precisa e studiata per rispettare i criteri richiesti dal Guinness. Il tiramisù è stato composto da oltre trenta file, ciascuna lunga circa 8 metri, disposte in modo curvilineo fino a formare un unico blocco continuo.
La forma ricorda quella di un serpente, richiamando il celebre gioco degli anni ’90 “Telefono senza fili”. Questa configurazione ha consentito di raggiungere la lunghezza necessaria per superare il precedente record.
Per ottenere l’omologazione, il dolce doveva rispettare parametri minimi: almeno 8 centimetri di altezza e 15 centimetri di larghezza. Condizioni verificate dal secondo giudice della competizione, lo chef Carmelo Carnevale.
I numeri dell’impresa: ingredienti e dimensioni
La realizzazione del tiramisù ha richiesto una quantità eccezionale di ingredienti, tutti lavorati secondo la tradizione italiana:
- oltre 50.000 savoiardi;
- più di 3.000 uova;
- grandi quantità di mascarpone, caffè, zucchero e cacao.
Ogni strato è stato preparato a mano, partendo da zero, utilizzando ingredienti puri e rispettando la ricetta tradizionale. Le lavorazioni sono iniziate dalle prime ore del giorno precedente, con un’organizzazione serrata per coordinare decine di operatori.
Le difficoltà tecniche durante la preparazione
L’impresa ha dovuto affrontare ostacoli concreti. La cucina disponibile, di circa 30 metri quadrati, non era progettata per una produzione di tali dimensioni. Questo ha imposto una gestione logistica complessa e una pianificazione estremamente rigorosa.
A complicare ulteriormente il lavoro è stato il guasto di una macchina utilizzata per la preparazione della crema, che ha rallentato le operazioni e messo sotto pressione il team.
Nonostante queste criticità, il gruppo è riuscito a completare il tiramisù nei tempi previsti, garantendo la conformità ai requisiti tecnici richiesti.
Il confronto con il record precedente
Il nuovo primato supera nettamente quello stabilito nel 2019 a Milano dallo chef Stefano Callegaro, che aveva raggiunto una lunghezza di 273,5 metri.
Con i suoi 440,58 metri, il nuovo tiramisù stabilisce un distacco significativo, consolidando il primato italiano nella tradizione dolciaria anche in un contesto internazionale.
Il messaggio ai reali britannici
L’opera è stata arricchita da un elemento simbolico: una dedica scritta in lettere dorate con la frase “Grazie Vostra Maestà”, rivolta a Re Carlo III e alla Regina Camilla.
I sovrani erano stati invitati all’evento, ma non hanno potuto partecipare a causa di impegni internazionali, tra cui una visita di Stato da Donald Trump. La loro assenza è stata comunicata direttamente a Mirko Ricci tramite una lettera ufficiale.
Un record che diventa solidarietà
L’iniziativa non si è limitata alla sfida gastronomica. Il ricavato della vendita del tiramisù sarà destinato alla Esharelife Foundation, organizzazione britannica impegnata nel supporto alle persone vulnerabili attraverso le banche alimentari.






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