Non sarà una cosa rapida, non sarà un processo veloce,. Tutt’altro. Nonostante il rito diretto, chiesto e ottenuto dal Presidente dell’Ars, con la conseguenza del salto a piè pari della fase preliminare e dunque dell’udienza per il rinvio a giudizio, il processo per corruzione, peculato e truffa a Galvagno e al suo ex autista si è aperto con una udienza lampo e con le prima schermaglie che annunciano una fase successiva molto lunga e complessa.
Processo aperto e subito rinviato di un mese e mezzo
Per cominciare il primo rinvio dio ben un mese e mezzo. Aperto ieri, il processo è stato aggiornato, dopo le questioni preliminari, al 18 giugno. Un mese e mezzo solo per decidere sugli elenchi di testimoni e acquisizioni documentali e sulla istanze di costituzione di parte civile di Regione Siciliana e Parlamento regionale
La mossa del collegio difensivo di Galvagno
Ma la vera novità è rappresentata dalla mossa annunciata dal collegio difensivo di Galvagno che sarà formalizzata compiutamente proprio nell’udienza del 18 giugno. La difesa proverà a “portare a casa” il processo ovvero trasferirlo al tribunale di Catania “Abbiamo anticipato che verrà presentata eccezione sulla competenza territoriale dal Tribunale di Palermo a quello di Catania, istanza che verrà compiutamente formulata il prossimo 18 giugno in occasione della prossima udienza” hanno affermato, a fine udienza, gli avvocati Ninni Reina e Antonia Lo Presti, componenti del collegio di difesa dell’on. Gaetano Galvagno.
Sulle istanze di costituzione di parte civile e sulle questioni preliminari il tribunale deciderà proprio nel corso della prossima udienza fissata per il 18 giugno e in quella sede di dibatterà l’istanza di competenza territoriale
Una mossa che raramente va in porto ma che la difesa ha deciso di tentare comune.
Galvagno e l’ex autista
Galvagno deve rispondere di un episodio di presunta corruzione, di uno di presunta truffa e di 60 episodi di peculato legati all’uso dell’auto blu. Con lui il suo ex autista Roberto marino. i due hanno chiesto e ottenuto il rito diretto.
Gli altri imputati
In altro filone processuale, a giudizio ci sono, invece, per tutti gli altri episodi di corruzione l’ex Portavoce di Galvagno, Sabrina De Capitani, il manager Alessandro Alessi e Marianna Amato oltre all’imprenditrice Marcella Cannariato. Quest’ultima, nei giorni scorsi, è già stata condannata a 2 anni e mezzo per corruzione con il rito abbreviato in un processo gemello, quello per i contributi dell’assessorato al turismo. In quella udienza è scattato anche il rinvio a giudizio dell’assessore regionale Elvira Amata, altro esponente di Fratelli d’Italia.






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