Prosegue con la scrittrice Maria Attanasio e il suo ultimo libro “La Rosa Inversa” (Sellerio), che compare tra i nomi della dozzina del Premio Strega, la quinta edizione della rassegna letteraria Amici del libro, organizzata dall’associazione Retablo in sinergia con la fondazione Riv. L’appuntamento è il 7 maggio, alle 18, all’oratorio di Santa Cita di Palermo. Dialogherà con l’autrice Salvatore Ferlita.
Il libro ruota attorno ad una storia avvolta nel mistero, che nasce all’interno di un vecchio palazzo nobiliare di Calacte, città della Sicilia Orientale, all’inizio del Novecento. Un uomo scopre una stanza segreta. Qui trova custoditi i classici dell’Illuminismo, le opere dei “malpensanti del secolo ateo e libertino” come Voltaire, Diderot, Montesquieu e d’Alembert, accanto a simboli e insegne della massoneria.
Ad attrarre la sua attenzione è un manoscritto, La Rosa Inversa, racconto autobiografico del barone Ruggero Henares, l’antico proprietario del palazzo. La sua è una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Nato nel 1743, educato nel collegio dei Gesuiti, Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, futuro alchimista ed esoterista col nome di Cagliostro; insieme verranno banditi per ordine del rigido padre Crisafulli, e sarà Henares, quando nel 1767 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, a esiliare l’odiato Crisafulli innescando la miccia della rivalsa. Sta per avere inizio un’epoca radicale e libertaria, turbamento di religiosi, conservatori e reazionari; Ruggero fonda la loggia La Rosa Inversa, dove si discute di uguaglianza e libertà, la sua sorte si lega a quella di Amalia, artista e amante libertina, con cui condivide letture e desideri. Nel nucleo di questo vortice di gesta, avventure ed eventi, Maria Attanasio insedia un dispositivo di pensiero storico e filosofico che scruta nel passato e ragiona sul presente, sulla duratura guerra tra rinnovatori e nostalgici, esclusi e privilegiati, pragmatici e sognatori.
“Tra i pochi che hanno seguito l’esempio di Sciascia, di narrazioni di storie vere che si fanno romanzo quasi di per sé, per la loro intensità ed esemplarità”, come ha scritto di lei Goffredo Fofi, Attanasio ha il gusto per la ricerca erudita e divertita, la sensibilità inventiva, uno sguardo pungente e beffardo; in questo romanzo che percorre il Settecento in Sicilia e non solo, l’immaginaria Calacte, nella realtà Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione: donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca in una sfida che guarda al futuro.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Luogo: Oratorio di Santa Cita
Tipo evento: Altro
Data Inizio: 07/05/2026
Data Fine: 07/05/2026
Ora: 18:00
Artista: Maria Attanasio
Prezzo: 0.00
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