L’Italia resta nella morsa del maltempo più intenso della primavera. Una profonda perturbazione atlantica continua, infatti, a colpire gran parte del Centro-Nord con piogge persistenti, temporali e rischio idrogeologico elevato. Le prossime 48-72 ore saranno decisive soprattutto per le aree già colpite dalle precipitazioni delle ultime ore, mentre nel weekend lo scenario cambierà radicalmente con l’arrivo della prima vera ondata di caldo africano al Sud, dove le temperature potranno raggiungere i 32-34°C, in particolare in Sicilia.
Secondo iLMeteo.it, due fronti perturbati molto attivi stanno scaricando ingenti quantità di pioggia sulle stesse regioni già duramente interessate dal maltempo recente. Una situazione che aumenta inevitabilmente il livello di criticità sul territorio nazionale.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che nuove precipitazioni, anche di carattere torrenziale, interesseranno in particolare Liguria e Toscana. Le condizioni più severe coinvolgeranno però anche la Lombardia settentrionale e il Friuli, dove rovesci e temporali continueranno almeno fino al pomeriggio-sera di mercoledì, per poi estendersi in maniera irregolare su gran parte del Centro-Nord.
Piogge persistenti e masse d’aria in collisione
Il problema principale non riguarda soltanto l’intensità delle precipitazioni, ma soprattutto la loro persistenza. Le perturbazioni vengono alimentate da un vasto flusso di vapore acqueo proveniente dal Mar Mediterraneo e dal Nordafrica, una combinazione che rende i fenomeni particolarmente violenti.
A differenza dell’inverno, quando l’atmosfera contiene meno umidità a causa delle temperature più basse, il mese di maggio presenta condizioni molto più favorevoli allo sviluppo di eventi estremi. I primi flussi subtropicali caldi si stanno infatti scontrando con correnti fredde di origine polare ancora rigide, generando un contrasto atmosferico esplosivo.
Gli esperti sottolineano che proprio questa configurazione meteorologica può favorire la formazione di nubifragi persistenti e temporali autorigeneranti, capaci di scaricare enormi quantità d’acqua in poche ore sulle stesse aree.
Le regioni più esposte nelle prossime ore:
- Liguria
- Toscana
- Lombardia settentrionale
- Friuli Venezia Giulia
- parte del Nord-Est
- regioni centrali già colpite dalle piogge recenti
Giovedì tregua parziale, venerdì nuova perturbazione
Una temporanea attenuazione dei fenomeni è prevista nella giornata di giovedì. Alcuni rovesci continueranno però a interessare le regioni del Centro e il Nord-Est, mantenendo elevata l’attenzione della Protezione Civile.
La pausa durerà poco. Venerdì una nuova passata di piogge diffuse attraverserà l’Italia, colpendo soprattutto le regioni centrali, considerate le più vulnerabili a causa dei terreni già fortemente impregnati d’acqua. In queste aree aumenterà il rischio di allagamenti, smottamenti e criticità lungo corsi d’acqua minori.
Weekend con svolta atmosferica: arriva il caldo africano
Il cambiamento più evidente arriverà nel fine settimana. Dopo giorni di instabilità e piogge diffuse, il tempo migliorerà gradualmente su gran parte della Penisola.
Il protagonista sarà soprattutto il Sud Italia, raggiunto dalla prima vera “fiammata africana” della stagione. Masse d’aria molto calde provenienti dal Nordafrica faranno impennare le temperature ben oltre le medie del periodo.
Le zone più calde saranno Sicilia, Calabria e parte della Puglia, dove i termometri potranno raggiungere valori tipicamente estivi compresi tra 32 e 34 gradi.
Il contrasto climatico apparirà netto: mentre il Centro-Nord uscirà lentamente da giorni di forte maltempo, il Sud vivrà un anticipo d’estate con sole prevalente e temperature eccezionalmente elevate per l’inizio di maggio.
Massima attenzione nelle prossime 72 ore
Le prossime ore restano quindi le più delicate. La combinazione tra piogge persistenti, terreni saturi e scontro tra masse d’aria differenti continuerà a mantenere elevato il rischio idrogeologico su molte aree del Centro-Nord.
Solo a ridosso del weekend la situazione dovrebbe stabilizzarsi definitivamente, riportando condizioni più soleggiate sull’intero Paese e aprendo la strada alla prima fase di caldo intenso della stagione.






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