Negli spazi di “Casa Pirandello” , a Roma, sede dell’Istituto di Studi Pirandelliani, alla presenza di Annamaria Andreoli, presidente dell’Istituto di Studi Pirandelliani, Beatrice Alfonzetti, professoressa onoraria Università La Sapienza di Roma, Rino Caputo, già Ordinario Universita Tor Vergata, e del drammaturgo, regista, musicista ed attore Salvatore Carmine Guglielmino e parte della Compagnia dei Miti, è stato presentato il progetto culturale “I luoghi de L’Esclusa di Pirandello tra analisi, messe in scena, anniversari e celebrazioni ideato da Guglielmino per l’Associazione Esclarmonde con le musiche di Alberto Fidone.
Un’ iniziativa patrocinata dal Ministero della Cultura- Progetti Speciali in collaborazione con l’Istituto Studi Pirandelliani.
Dopo il consolidato successo della collaborazione artistica con gli attori Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli il tris di attori Guglielmino, Caprioglio Masciarelli ritornano in scena con la messa in scena de L’Esclusa, l’unico romanzo che il Nobel agrigentino non volle mai mettere in scena.
Durante l’incontro sono stati letti alcuni passi del copione, risultato di una visione più contemporanea dell’opera originale in cui la protagonista si ribella alle regole, ai luoghi comuni e alle credenze limitanti dell’epoca con un epilogo che sorprenderà lo spettatore.
Grande partecipazione anche per le speciali lezioni spettacolo all’università Sapienza di Roma dove Guglielminoha incantato gli studenti con il racconto della genesi del romanzo di Pirandello.
Salvatore Carmine Guglielmino ha ripreso il primo romanzo di Luigi Pirandello ricavandone una nuova rilettura con uno speciale adattamento, una scrittura scenica ed una regia contemporanea che sarà messa in scena nei luoghi del romanzo Agrigento, Palermo, Catania e Roma.
Elementi topici del testo sono la crisi dell’identità, il ridicolo, le maschere, la critica alla borghesia, la violenza patriarcale, l’ateismo puro e la Sicilia in tutte le sue forme e tradizioni- come tiene a sottolineare il regista- ma tra le pagine si nota anche una forte empatia con i personaggi femminili del romanzo che trovano uno spazio completamente nuovo per la scrittura di fine Ottocento italiano che diventa assoluta innovazione scoprendo un lato totalmente inedito della produzione pirandelliana.
La Compagnia dei Miti, diretta da Salvatore Carmine Guglielmino, durante la messa in scena metterà in evidenza la finta apparente diversità di relazione tra la protagonista Marta Ayala, il marito Rocco Pentagora, il padre Francesco Ayala e il presunto amante Gregorio Alvignani.
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