Un volume per celebrare cento anni di storia, di tradizione e di crescita della professione dell’ingegnere. E’ l’iniziativa promossa e organizzata dall’ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo che, in occasione della celebrazione dei cento anni dell’Ordine, ha deciso di realizzare un volume dal titolo “L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo tra innovazione e identità” per raccontare l’excursus storico, legislativo e non solo della costituzione dell’ordine che affonda le radici nel lontano 1876. Il volume è stato redatto dal dottore Marco Miceli, con la prefazione del professore di Storia Moderna dell’Università di Palermo, Nicola Cusumano, ed è stato presentato nell’ hotel delle Palme di Palermo in occasione della celebrazione dei cento anni dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Palermo e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco Roberto Lagalla, del presidente del Tar, Salvatote Veneziano, del presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Palermo, Vincenzo Di Dio, della consigliera dell’Ordine Maria Grillo, del presidente di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, del pro rettore dell’Università di Palermo, Enrico Napoli , del direttore del dipartimento di Ingegneria Livan Fratini e di diversi presidente degli ordini professionali. 

“Celebrare cento anni di storia – spiega il presidente Di Dio-significa rendere omaggio ai tanti colleghi che in questo secolo si sono battuti per la tutela della nostra professione che ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo delle società e dell’intera collettività. Gli ingegneri, infatti, sono stati da sempre la colonna portante nella costruzione delle infrastrutture ma non solo, hanno svolto un ruolo determinante per il progresso industriale, per l’innovazione tecnologica e per la sicurezza delle comunità. Ed era doveroso celebrare questo traguardo e per questo abbiamo pensato di affidare al dottore marco Miceli il compito di realizzare un volume che raccontasse la storia di questi cento anni e lo ringraziò per aver contribuito, con il suo lavoro straordinario di studio degli archivi storici dell’ordine, a custodire una memoria che sarà trasmessa alle future generazioni di ingegneri. 

Questo centenario rappresenta non solo una celebrazione della storia dell’Ordine, ma anche un momento di riflessione sul presente e sulle sfide che ci attendono: la sostenibilità ambientale, la transizione energetica, la digitalizzazione, la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nuove generazioni di professionisti. Un ringraziamento particolare alla consigliera Maria Grillo che ha coordinato l’iniziativa e ha voluto fortemente la stesura di questo volume. Per me sono stati nove anni da presidente che mi hanno regalato tante emozioni e in cui abbiamo portato avanti tante battaglie e per questo ringrazio tutta la squadra di consiglieri e o dipendenti che hanno supportato durante i miei mandati “.

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