L’Italia si prepara a vivere un’altra settimana di forte instabilità atmosferica. Dopo il clima quasi estivo che aveva accompagnato il Ponte del Primo Maggio, il quadro meteorologico è cambiato rapidamente con piogge abbondanti, temporali e un brusco ritorno del maltempo su diverse regioni.
Secondo le previsioni diffuse da iLMeteo.it, il mese potrebbe trasformarsi in uno dei maggio più piovosi degli ultimi anni, soprattutto in Toscana, dove in alcune aree è già caduto il doppio della pioggia normalmente attesa nell’intero mese.
A confermarlo è Lorenzo Tedici, che sottolinea come i settori settentrionali della Toscana abbiano registrato accumuli eccezionali già nei primi giorni del mese.
Toscana tra le regioni più colpite
Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno colpito soprattutto il Centro-Nord ma – come accennato – la Toscana rappresenta il caso più evidente di questa fase anomala.
Secondo l’analisi meteorologica, molte aree della regione hanno già raggiunto quantitativi doppi rispetto alla media mensile di maggio. E il quadro non sarebbe destinato a migliorare rapidamente.
Nei prossimi giorni, infatti, sono previste nuove precipitazioni che potrebbero risultare localmente molto abbondanti, soprattutto intorno alla metà della prossima settimana.
Le proiezioni indicano che almeno fino al 20 maggio continueranno a verificarsi rovesci e fasi instabili su gran parte della Penisola.
Sabato di tregua quasi ovunque
In questo contesto dominato dall’instabilità, il sabato rappresenterà una parentesi più tranquilla.
Il sole tornerà protagonista su gran parte dell’Italia con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi. L’unica eccezione significativa sarà la Sardegna, dove nel pomeriggio inizieranno ad aumentare le nubi accompagnate dalle prime precipitazioni.
Secondo gli esperti, proprio questo peggioramento in arrivo dall’isola rappresenta il classico segnale dell’avvicinamento di una perturbazione atlantica anticipata dal suo fronte caldo.
Dal tardo pomeriggio e soprattutto in serata le nuvole inizieranno infatti a estendersi anche sulla Penisola.
Domenica di pioggia per molte regioni
La giornata di domenica 10 maggio, coincidente con la Festa della Mamma, sarà caratterizzata da un nuovo peggioramento diffuso.
Le prime piogge interesseranno il versante tirrenico e il Nord-Ovest già dalle prime ore della giornata. Successivamente il maltempo si estenderà rapidamente verso il Nord-Est e le regioni centrali adriatiche.
Il Sud vivrà invece una situazione differente.
Dal pomeriggio sono previste schiarite più ampie accompagnate da un primo sensibile aumento delle temperature.
Caldo anomalo al Sud: fino a 33 gradi
L’inizio della nuova settimana accentuerà ulteriormente il forte contrasto climatico tra Nord e Sud.
Mentre il Nord e parte della Toscana continueranno a fare i conti con piogge e instabilità, il resto del Centro e soprattutto il Meridione vivranno circa 48 ore di tempo molto più stabile e caldo.
Tra lunedì e martedì le temperature saliranno rapidamente.
In Sicilia e Calabria si potranno raggiungere valori pienamente estivi compresi tra 32 e 33 gradi. Anche la Puglia vedrà temperature elevate con punte comprese tra 29 e 30 gradi.
Una fase che, però, secondo i meteorologi durerà pochissimo.
Nuova perturbazione dalla Scozia
Da metà settimana tornerà infatti a incombere una nuova perturbazione fresca di origine atlantica in discesa dalla Scozia.
Tra il 13 e il 16 maggio gran parte dell’Italia potrebbe essere interessata da nuove piogge diffuse, temporali, venti forti e un generale calo termico.
Il ritorno del freddo e dell’instabilità costringerà molti italiani a rimettere mano a impermeabili e vestiti più pesanti appena due settimane dopo il caldo quasi estivo registrato durante il Ponte del Primo Maggio.
Un maggio sempre più instabile
L’andamento atmosferico di queste settimane conferma ancora una volta la natura estremamente variabile del mese di maggio.
L’alternanza tra giornate quasi estive e improvvisi ritorni del maltempo continua infatti a caratterizzare la stagione primaverile italiana.
Secondo le attuali proiezioni, almeno fino alla seconda metà del mese il quadro resterà dominato dall’instabilità, con nuove perturbazioni pronte ad attraversare il Mediterraneo.






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