Alberto Stasi vede oggi, sabato 9 maggio, per la prima volta le carte dell’inchiesta bis su Andrea Sempio. Gliele porta l’avvocata Giada Bocellari, che lo assiste insieme al collega Antonio De Rensis.

“La nostra intenzione è quella di accelerare il più possibile per presentare l’istanza di revisione”, ha dichiarato la legale, precisando subito che “non è possibile prevedere una tempistica”: servirà leggere e studiare tutti gli atti, poi scrivere la richiesta. Non sarà entro fine mese.

Nel frattempo, dall’informativa dei carabinieri emerge un’intercettazione del 17 marzo 2025 in cui Giuseppe Sempio, padre dell’indagato Andrea, parla con una cronista e tira in ballo l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, oggi indagato a Brescia per corruzione in atti giudiziari insieme a lui: “C’è uno solo guardi (…) Venditti… che dopo che ci ha ascoltato, io ero là, mi ha detto (…) ha fatto tutte le domande, ho risposto, e poi mi dice ‘questa cosa finirà presto’.”

L’intercettazione risale a un paio di mesi prima delle perquisizioni nell’inchiesta bresciana, e riguarda la gestione della prima indagine su Garlasco del 2016-2017.

Bocellari: “Leggere tutto, poi scrivere la richiesta”

La difesa di Stasi sa che la strada è lunga. Bocellari non alimenta aspettative sui tempi: bisogna acquisire il fascicolo, leggerlo integralmente, costruire l’istanza. La revisione di una sentenza definitiva è uno strumento processuale straordinario che richiede di dimostrare l’incompatibilità tra i nuovi elementi e la condanna già emessa. Le carte dell’inchiesta bis, con le intercettazioni di Sempio, il DNA sulle unghie di Chiara Poggi, la traccia palmare 33 e il tema dello scontrino di Vigevano, sono il materiale su cui la difesa di Stasi dovrà lavorare per costruire quella dimostrazione.

Stasi, 42 anni, sta scontando 16 anni di reclusione.