Non solo rincari nei trasporti da e per le Isole Minori della Sicilia. Traghetti sempre più cari anche nelle tratte da e per la Sicilia da varie destinazioni nazionali ed Europee.

Rincari dal 15% al 35% in un anno

Rispetto allo scorso anno il costo medio di un viaggio in traghetto per una famiglia di due persone e un bambino è aumentato in media del 15% per chi sceglie di viaggiare in poltrona e del 18% per chi prende la cabina (i costi rilevati si riferiscono alle settimane centrali di agosto). Dalle rotte
prese in considerazione dall’indagine condotta dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la tratta che ha registrato l’incremento di prezzo maggiore è quella Livorno-Olbia, con un +29% sul prezzo dello stesso periodo del 2025.

Il collegamento con i prezzi più alti è Livorno-Palermo, che ad agosto, per una famiglia di due persone e un bambino, con auto a seguito, viene a costare 946,50 euro se si viaggia in poltrona e ben 1.484,90 euro se si prende la cabina (prezzo andata e ritorno).

Importanti anche le variazioni rilevate confrontando i prezzi applicati a maggio 2026 e quelli previsti per agosto di quest’anno: mediamente le tariffe risultano più elevate del +82% per la poltrona e del +78% per la cabina.

Costo del carburante elemento di maggior rincaro

Tra le principali cause dei rincari vi è certamente l’aumento del costo del carburante, fortemente
influenzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal conflitto in Medio Oriente, ma sono necessari interventi urgenti per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più alto.

Le richieste di Federconsumatori

“Per questi motivi chiediamo al Governo misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare speculazioni<” si legge in una nota di Federconsumatori.

“L’aumento dei prezzi dei traghetti incide non solo sul turismo – settore fondamentale per l’economia del nostro Paese – ma anche sulla vita quotidiana dei residenti, compromettendo il diritto alla continuità territoriale, secondo cui tutti i cittadini devono poter raggiungere il resto del territorio nazionale a condizioni eque e accessibili, indipendentemente dal luogo in cui vivono” conclude l’associazione.