Quando i sindacati proclamano uno sciopero ferroviario, la prima domanda di chi ha un biglietto prenotato è sempre la stessa: e adesso cosa faccio? La risposta breve è che hai diritto al rimborso completo, senza penali. Ma c’è una distinzione importante che in pochi conoscono: il rimborso e l’indennizzo sono due cose diverse, e lo sciopero dà diritto solo al primo. Ecco tutto quello che c’è da sapere, aggiornato alle regole in vigore nel 2026.
Cosa dice il Regolamento europeo: rimborso sì, indennizzo no
Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento UE 2021/782, in vigore dal 7 giugno 2023, che ha aggiornato e rafforzato le tutele per i passeggeri ferroviari in tutta l’Unione Europea. Il regolamento garantisce il rimborso completo del biglietto in caso di cancellazione, ma contiene una clausola di forza maggiore: le imprese ferroviarie non sono tenute a corrispondere un indennizzo per ritardi o cancellazioni in caso di circostanze straordinarie che sfuggono al loro controllo. Lo sciopero rientra in questa categoria.
In pratica: il rimborso completo del biglietto è sempre garantito se decidi di non viaggiare. Nessun indennizzo automatico per ritardi causati da sciopero: la causa di forza maggiore esclude le tutele del Regolamento UE 2021/782.
Puoi chiedere il rimborso anche se il tuo treno non è stato cancellato
Questa è la regola che molti non conoscono. In caso di sciopero anche se il tuo treno non è stato cancellato puoi richiedere il rimborso integrale del biglietto prima della partenza. Non è necessario aspettare che il treno venga ufficialmente soppresso: basta che lo sciopero sia stato annunciato.
Il rimborso può essere richiesto dal momento dell’annuncio dello sciopero fino alla partenza del treno.
Le tre opzioni che hai in caso di cancellazione
I diritti in caso di cancellazione per sciopero sono: rimborso completo del biglietto senza penali se si rinuncia al viaggio; riprogrammazione gratuita su altra data o orario senza costi aggiuntivi; utilizzo sui treni garantiti anche di categoria superiore, senza supplemento.
La terza opzione è quella meno nota: se il tuo Frecciarossa è cancellato e c’è un Intercity garantito sulla stessa tratta, puoi salirci con lo stesso biglietto senza pagare nulla in più.
Per i biglietti di andata e ritorno, se il problema riguarda l’andata puoi ottenere il rimborso completo anche del ritorno. Se una coincidenza salta o un treno viene cancellato, puoi chiedere il rimborso di tutti i biglietti non utilizzati.
Come richiedere il rimborso: app, sito e biglietteria
Il rimborso si richiede via app Trenitalia, sul sito ufficiale oppure alle biglietterie fisiche. Per dichiarare la rinuncia al viaggio devi esplicitamente comunicare che non vuoi più partire: senza questa dichiarazione il rimborso potrebbe non essere riconosciuto.
Per i Frecciarossa e Intercity, dal marzo 2025 è attivo Smart Refund: il rimborso è istantaneo, disponibile su app e sito web di Trenitalia.
Per i treni regionali, da gennaio 2025 i rimborsi sono diventati automatici per ritardi oltre i 60 minuti. Chi ha acquistato un biglietto elettronico riceve sulla carta usata per il pagamento l’eventuale rimborso, senza fare alcuna richiesta. La procedura è applicabile solo ai biglietti elettronici: per i biglietti cartacei bisogna ancora presentare formale richiesta di rimborso. A differenza delle Frecce e degli Intercity, bisogna aspettare fino a 30 giorni.
Puoi fare richiesta entro un anno dall’evento.
Cosa fare se sei già in viaggio e il treno si ferma
Se il treno si blocca durante il percorso e il ritardo supera i 60 minuti, puoi scegliere tra il rimborso del biglietto o il proseguimento del viaggio. Se al passeggero non vengono comunicate soluzioni tempestive entro 100 minuti in caso di interruzioni del viaggio, il passeggero ha diritto di organizzare autonomamente un itinerario alternativo con altri fornitori di servizi di trasporto pubblico per ferrovia o autobus, e l’impresa ferroviaria rimborsa al passeggero i costi necessari, adeguati e ragionevoli del biglietto aggiuntivo.
In caso di viaggio a bordo con ritardo superiore a 60 minuti, hai diritto a un voucher pari al 25% del costo del biglietto, ma solo se il ritardo non è causato da uno sciopero.
Numeri utili e assistenza
Per assistenza in tempo reale puoi contattare il numero verde Trenitalia 800 892 021, attivo 24 ore su 24. Per chi ha disabilità o mobilità ridotta: 800 90 60 60. Per monitorare lo stato del tuo treno in tempo reale, usa la sezione “Cerca Treni” sul sito Trenitalia o l’app ufficiale.
Se hai acquistato il biglietto tramite un’agenzia o una piattaforma terza come Trainline, la procedura di rimborso può variare: in quel caso contatta direttamente il canale di acquisto.
Come fare reclamo se il rimborso viene negato
Se la compagnia nega il rimborso o risponde in modo insoddisfacente, hai due strade. La prima è il reclamo diretto: le compagnie sono tenute a fornire moduli appositi e hai tre mesi di tempo per presentarlo. La risposta deve arrivare entro un mese.
Se la risposta non arriva o è insoddisfacente, puoi rivolgerti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) tramite la piattaforma Concilia Web, senza costi per il passeggero. Il termine per la domanda di conciliazione parte dopo un mese senza aver ottenuto risposta al reclamo o se la risposta risulta insoddisfacente. In alternativa puoi rivolgerti alle associazioni dei consumatori come Altroconsumo o Adiconsum, che offrono consulenza gratuita.






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