La comunità di Brancaccio si stringe nel dolore dopo la notizia ufficiale giunta dall’ospedale Buccheri La Ferla. Per il ragazzo di soli 16 anni, rimasto vittima di un violento scontro stradale lo scorso giovedì sera, è stata dichiarata la morte cerebrale. Il giovane ha lottato per cinque giorni nel reparto di emergenza del nosocomio palermitano, ma le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi. In un estremo atto di generosità e amore, i genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi, trasformando un momento di immenso strazio in un gesto di speranza per altre vite.
La dinamica dello scontro all’incrocio
L’incidente si è verificato intorno alle 23 all’intersezione tra via Ingham e via Salvatore Corleone. Il sedicenne si trovava alla guida della sua Honda Sh 125 quando, per cause ancora in fase di accertamento, è entrato in collisione con un automezzo della Rap, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano. Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul luogo del sinistro, lo scooter proveniva dalla zona del centro commerciale Forum e procedeva lungo via Salvatore Corleone in direzione via Giafar. Il mezzo pesante della Rap, invece, si stava immettendo verso via Corleone provenendo da via Pecoraino. L’impatto è stato inevitabile e ha sbalzato il giovane dalla sella, facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto.
Le indagini e il coinvolgimento del dipendente Rap
In seguito al decesso del ragazzo, la posizione del conducente del mezzo della Rap è ora al vaglio degli inquirenti. L’uomo, identificato con le iniziali G. B. di 50 anni, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto per permettere il completamento delle indagini sulla dinamica del sinistro. Gli agenti della sezione Infortunistica della polizia municipale hanno effettuato i rilievi tecnici sul posto per determinare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle precedenze all’incrocio. Nel frattempo, i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro per le perizie di rito, mentre la città piange un’altra giovanissima vittima della strada.






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