Dare una voce unica alla pesca siciliana e affrontare le emergenze che mettono in difficoltà il comparto. Nasce con questo obiettivo la nuova Consulta regionale Coldiretti Pesca Sicilia, costituita oggi a Palermo con la partecipazione dei rappresentanti del territorio regionale.

Tra i temi al centro dell’attività del nuovo organismo ci sono il caro gasolio, la gestione delle risorse marine, la semplificazione burocratica e la valorizzazione del pescato locale, tutte questioni che da tempo incidono sul lavoro delle marinerie siciliane e sul futuro delle imprese del settore.

La Consulta avrà il compito di rappresentare le istanze dei pescatori, sostenere la filiera del mare e difendere il reddito delle aziende ittiche dell’Isola.

Alla riunione hanno preso parte Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, insieme al presidente regionale Francesco Ferreri e al direttore regionale Calogero Maria Fasulo, che hanno definito gli ambiti operativi del nuovo organismo.

“Portiamo sui tavoli istituzionali i problemi reali dei pescatori”

“Sarà lo strumento per portare sui tavoli istituzionali i problemi reali dei pescatori e costruire soluzioni concrete: dalla difesa delle marinerie siciliane – ha sottolineato Daniela Borriello – alla promozione del pescato a miglio zero nei mercati di Campagna Amica per la valorizzazione e trasformazione del prodotto locale. Tra le priorità della Consulta: tutelare la piccola pesca artigianale, sostenere il ricambio generazionale, semplificare gli adempimenti e valorizzare le eccellenze del mare siciliano, garantendo ai consumatori trasparenza e qualità”.

Coldiretti punta quindi a rafforzare il confronto con le istituzioni e a dare maggiore rappresentanza a un comparto considerato strategico per l’economia blu siciliana. “Coldiretti Pesca conferma così il proprio impegno al fianco degli operatori del mare, per un settore ittico sostenibile, redditizio e centrale nell’economia blu del territorio”, ha aggiunto il presidente Francesco Ferreri.

Ai lavori hanno partecipato anche i direttori Coldiretti di tutta la Sicilia. “Questo – ha affermato il direttore Calogero Maria Fasulo – dimostra l’impegno assunto per lo sviluppo del settore”.