È stato inaugurato oggi, nel quartiere di Brancaccio, il nuovo poliambulatorio di prossimità intitolato a Padre Pino Puglisi e a Monsignor Guido Sansavini, presidio sanitario e sociale nato con l’obiettivo di rafforzare il contrasto alla povertà sanitaria e garantire un accesso più equo alle cure nei territori cittadini caratterizzati da maggiore marginalità sociale.
Punto di riferimento anche per la prevenzione
Il nuovo poliambulatorio rappresenterà un punto di riferimento non soltanto per l’assistenza sanitaria di prossimità, ma anche per le attività di screening, prevenzione e promozione della cultura medica, favorendo inoltre l’orientamento e l’invio dei pazienti all’interno del sistema sanitario pubblico.
L’apertura del poliambulatorio costituisce un segnale concreto di attenzione verso i bisogni delle fasce più fragili della popolazione e un presidio di legalità, solidarietà e vicinanza in un quartiere simbolico della città come Brancaccio.
Una giornata importante
“Una giornata importante, il coronamento di un impegno trasversale tra società civile, Regione, volontariato e il Maria Eleonora Hospital del gruppo guidato da Ettore Sansavini. Realizzare una struttura come questo poliambulatorio è un modo per limitare le condizioni di marginalità e isolamento di chi vive nei quartieri periferici, perché la delinquenza si combatte garantendo socialità e standard migliori, anche sotto il profilo sanitario. E oggi ci siamo riusciti: abbiamo fatto un passo avanti in entrambe le direzioni. L’obiettivo del mio governo è impegnare le risorse finanziarie delle quali disponiamo, e non sono poche, in servizi nuovi che garantiranno una migliore vivibilità a tutti i cittadini siciliani” ha detto il presidente della Regione, Renato Schifan. Presente all’inaugurazione anche l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano e l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli in rappresentanza del sindaco.
La struttura del centro Padre Nostro
La struttura, realizzata dal Centro di accoglienza “Padre Nostro” attraverso donazioni e con il contributo della Regione, si trova in via San Ciro. Nata su ispirazione di Padre Puglisi, avrà uno staff di medici specialisti volontari con l’obiettivo di garantire l’assistenza socio-sanitaria minima a tutte le persone con un Isee al di sotto di 10 mila euro. Al suo interno sono presenti numerosi ambulatori, tra cui cardiologia, cardiochirurgia, chirurgia generale, dermatologia, fisiatria, ginecologia, medicina interna e urologia.
Contrasto alla povertà sanitaria
“Questa iniziativa – dichiara l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli – rafforza concretamente le politiche di contrasto alla povertà sanitaria nel territorio cittadino e offre un’opportunità reale a tutte quelle persone che restano ai margini del sistema delle cure. Penso soprattutto ai quartieri ad alta marginalità sociale o alle situazioni in cui l’assenza di residenza anagrafica preclude l’accesso al medico di famiglia, in particolare in età pediatrica”.
“Il Comune – prosegue Ferrandelli – sostiene le iniziative territoriali e individua in queste azioni un elemento nevralgico nella lotta alle disuguaglianze sociali e sanitarie, assicurando piena collaborazione istituzionale e il massimo coinvolgimento delle reti territoriali”.
L’assessore ha inoltre annunciato che l’Amministrazione chiederà agli operatori sanitari con cui il Comune ha sottoscritto protocolli d’intesa nel corso degli ultimi mesi di rendersi disponibili a prestare attività di volontariato all’interno della struttura e nei servizi territoriali collegati.






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