Cambia la norma regionale sul turismo e sull’accoglienza a partire dalla legge e si pongono le basi per modificare anche il decreto bacchettato dal tar nei giorni scorsi soprattutto nelle parte riguardante le norme imposte a B&b, affittacamere e  piccole strutture in generale che non possono essere, secondo la giustizia amministrativa, equiparate negli obblighi alle strutture alberghiere.

Gli emendamento governativi approvati all’Ars

Snellire la burocrazia e dare più respiro alle imprese per liberare le energie migliori del comparto turistico siciliano. Questi gli obiettivi degli emendamenti governativi, approvati all’Ars, alla legge regionale 6 del 2025 sulla Disciplina delle strutture turistico-ricettive, che ha impresso una svolta decisiva al percorso di riforma del turismo siciliano.

La proroga di un anno e mezzo per la riclassificazione delle strutture

Tra le novità più significative l’introduzione della proroga al 31 dicembre 2027 come termine per la riclassificazione alberghiera e l’apertura, contestualmente, di una finestra di sanatoria fino alla fine del 2026 per chi deve regolarizzare la propria posizione; un intervento tecnico per assicurare maggiore stabilità operativa a migliaia di gestori. Per gli affittacamere, introdotta la possibilità di operare su più unità immobiliari nello stesso edificio così da aprire le porte a nuovi modelli di ospitalità diffusa; mentre per il turismo rurale prevista l’introduzione della degustazione come alternativa alla ristorazione completa, che permette di valorizzare i prodotti d’eccellenza del territorio con formule più snelle e accattivanti per i visitatori stranieri. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle locazioni turistiche non imprenditoriali, per le quali è stato ufficialmente rimosso l’obbligo di presentazione della SCIA, un passaggio che semplifica drasticamente la gestione degli affitti brevi.

L’assessore Amata: “Modifiche nate da interlocuzione con gli operatori”

“Queste modifiche apportate alla normativa sono frutto della continua e costante interlocuzione con gli operatori del settore e rappresentano un passo fondamentale verso quella semplificazione che il Governo regionale si è posto come obiettivo strategico. – spiega l’assessore al Turismo Elvira Amata – Non si tratta solo di aggiornare dei commi, ma di tradurre in realtà le istanze degli imprenditori che investono nel turismo in Sicilia con regole chiare e procedure agili per elevare gli standard qualitativi, aumentare la competitività internazionale e rendere l’offerta ricettiva siciliana sempre più solida, variegata e attrattiva per i viaggiatori di tutto il mondo. Il provvedimento del governo Schifani nasce da una visione chiara e condivisa: rendere la Sicilia una terra sempre più accogliente e moderna, capace di rispondere con flessibilità alle sfide di un mercato globale in costante evoluzione”.