Per la prima volta dall’inizio del conflitto in Ucraina, un aereo militare della NATO ha abbattuto un drone ucraino sul territorio di un Paese membro dell’Alleanza Atlantica. È accaduto oggi, 19 maggio, sopra il lago Võrtsjärv, nel sud dell’Estonia. Le forze di difesa estoni hanno emesso un allarme aereo per il sud del Paese nel pomeriggio di martedì, concluso alle 12.45.

Il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur ha confermato l’episodio descrivendo il velivolo abbattuto come un probabile drone d’attacco ucraino “fuori controllo”. “Abbiamo ricevuto informazioni preventive dai nostri colleghi lettoni e il nostro radar ha rilevato un drone in movimento verso il sud dell’Estonia. Abbiamo attivato le misure necessarie e un caccia della Baltic Air Policing ha abbattuto il drone”, ha dichiarato Pevkur a ERR. “I dettagli esatti sono ancora in fase di registrazione, ma il contatto è avvenuto sopra il lago Võrtsjärv. Anche la posizione in cui sono caduti i detriti è in fase di identificazione e si prevede che si trovino su terraferma piuttosto che nel lago”.

Come è stato rilevato e abbattuto: il ruolo della Lettonia

Al momento non vi sono informazioni su danni a civili. Varie agenzie estoni si stanno dirigendo sul posto per chiarire la situazione.

Il rilevamento del drone è stato possibile grazie a un avvertimento preventivo arrivato dalla Lettonia, Paese confinante che il velivolo aveva già attraversato prima di entrare nello spazio aereo estone. È la stessa dinamica già vista in episodi precedenti nella regione baltica: i sistemi di sorveglianza alleati operano in rete e la segnalazione di un alleato ha consentito all’Estonia di attivare le contromisure in tempo utile.

Secondo il ministro Pevkur, il drone era verosimilmente di origine ucraina e stava volando verso obiettivi nella Federazione Russa. I dettagli precisi dovranno essere determinati dai militari e dalle forze dell’ordine.

Il caccia che ha effettuato l’abbattimento appartiene alla Missione di Polizia Aerea del Baltico (Baltic Air Policing), la pattuglia aerea NATO che garantisce la difesa dello spazio aereo dei tre Stati baltici, privi di una propria forza aerea da caccia. Secondo la radiotelevisione pubblica estone ERR, l’intercettazione è stata eseguita da un caccia rumeno della rotazione in corso.

La guerra elettronica russa e i droni ucraini smarriti

Tallinn ipotizza che il drone abbia deviato dalla sua rotta a causa di interferenze legate alla guerra elettronica russa. Si tratta di un meccanismo già documentato in episodi analoghi. I sistemi russi di disturbo elettronico (jamming e spoofing GPS) operano lungo i confini e sono in grado di alterare la navigazione dei droni, compresi quelli ucraini, facendoli perdere l’orientamento e deviare dalla traiettoria programmata.

Da marzo 2026, diversi droni militari ucraini sono finiti nello spazio aereo di membri NATO come Finlandia, Lettonia, Lituania ed Estonia, tutti confinanti con la Russia. Il governo lettone si era dimesso la settimana scorsa proprio per la gestione delle violazioni dello spazio aereo.

In nessuno degli episodi precedenti, però, un caccia NATO aveva intercettato e abbattuto il velivolo smarrito. L’episodio di oggi è il primo del genere.