Ci sono storie che la burocrazia siciliana sa rendere infinite. Quella del viadotto Cassibile è una di queste. Oltre un anno di promesse, tavoli tecnici, stanziamenti e riunioni non hanno ancora restituito agli automobilisti un tratto autostradale percorribile. E mentre l’estate bussa alla porta, con i flussi turistici che si annunciano da record per il sud-est dell’isola, la A18 Siracusa-Gela si avvia ad affrontare un’altra stagione con le pezze.

La riunione di oggi e i due impegni sul tavolo

All’assessorato regionale alle Infrastrutture si è tenuto oggi un incontro convocato per fare chiarezza sulla situazione del tratto autostradale Avola-Cassibile, la cui chiusura continua a produrre code e disagi sulla Statale 115. Il Capo di Gabinetto Bartolo Corallo ha coordinato il tavolo con i tecnici del Consorzio Autostrade Siciliane, i funzionari dell’assessorato e il deputato regionale Riccardo Gennuso, da tempo in prima fila nel sollecitare risposte.

Dall’incontro sono emersi due impegni precisi: il progetto esecutivo sarà approvato entro i prossimi venti giorni, i lavori saranno conclusi entro la fine dell’anno.

Sulla carta, un passo in avanti. Nella realtà, un’ulteriore conferma che quest’estate — come quella scorsa — gli automobilisti la passeranno a fare i conti con restringimenti, code e deviazioni sulla SS115.

Una storia che dura da oltre un anno

I problemi strutturali del viadotto emergono nei primi mesi del 2025, quando le ispezioni straordinarie condotte dal CAS rivelano che circa tre o quattro tiranti su dodici risultano spezzati, con gravi compromissioni della capacità portante dell’infrastruttura. La risposta immediata è la chiusura completa al traffico in direzione Siracusa e l’istituzione del doppio senso sulla corsia verso sud, con divieto assoluto di transito per i mezzi pesanti, dirottati obbligatoriamente sulla statale.

A dicembre 2025 arriva l’annuncio del finanziamento: la Regione stanzia 5,5 milioni di euro attraverso l’assessorato alle Attività produttive. Gennuso e la sindaca di Avola Rossana Cannata ne celebrano il reperimento come una vittoria. I fondi, si spiega, serviranno a finanziare la progettazione e gli interventi di consolidamento strutturale. È già un segnale inequivocabile: a distanza di quasi un anno dalla scoperta del problema, si è ancora alla fase progettuale, non al cantiere.

Sono passati cinque mesi da quell’annuncio. Oggi, 20 maggio 2026, la notizia è che il progetto esecutivo sarà pronto tra altri venti giorni.

Gennuso: “Passi concreti”. Ma il calendario non mente

Il deputato Gennuso legge la riunione odierna con ottimismo: “Si tratta di un passo avanti significativo – commenta – dopo le pesanti criticità che avevamo denunciato. Oggi l’assessorato ha confermato capacità di coordinamento e vigilanza. Ringrazio il Presidente Schifani, l’assessore Aricò e tutto il suo staff per aver ascoltato le nostre segnalazioni e aver attivato un tavolo tecnico che ha dato risultati concreti.”

Detto questo, il deputato si mostra consapevole che i risultati concreti devono ancora materializzarsi su asfalto. E avanza una richiesta che suona quasi come un j’accuse preventivo al CAS: “Per evitare che si ripetano situazioni incresciose come quelle viste in passato, con centinaia di vetture incolonnate lungo la SS115, chiediamo al CAS di adottare ogni misura necessaria per ridurre i disagi. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, i flussi turistici aumenteranno in modo significativo: code e blocchi improvvisi sarebbero ancora più inaccettabili. Chiediamo chiarezza e informazione sui piani di viabilità alternativi e personale dedicato nei punti critici.”

E ancora: “Da parte mia – conclude Gennuso – continuerò a vigilare e a fare da stimolo affinché questi lavori, essenziali per la viabilità sicura dell’area, procedano senza ulteriori intoppi.”

Il doppio fronte: anche la Catania-Siracusa è un cantiere

Il quadro si complica ulteriormente se si allarga lo sguardo verso nord. Dall’aprile scorso e fino al 26 giugno, la Catania-Siracusa è a sua volta interessata da lavori di rifacimento dei giunti di dilatazione su alcuni viadotti tra il chilometro 0,300 e il 25,136. I cantieri impongono parzializzazioni della carreggiata con chiusure alternate tra corsia di marcia e di sorpasso, in entrambe le direzioni, escludendo festivi e prefestivi.

Il risultato è che i due principali assi autostradali del siracusano arrivano all’estate in condizioni precarie e soggetti a interventi simultanei. Il turista che scende da Catania verso il Val di Noto e il mare di Avola, Noto, Marzamemi o Portopalo rischia di trovarsi imbottigliato due volte: una sul tratto Catania-Siracusa e un’altra sul viadotto Cassibile.

Un’estate senza scorciatoie

La A18 è l’asse portante della mobilità della Sicilia sud-orientale. Serve i pendolari, il trasporto merci e, soprattutto d’estate, milioni di turisti che raggiungono le coste più belle della Sicilia. Quando si inceppa, l’alternativa è la SS115, una statale a scorrimento lento, con incroci, semafori e rotonde, già congestionata in condizioni normali.

L’effetto imbuto del doppio senso alternato sul viadotto Cassibile, insostenibile in estate come documentato l’anno scorso, si ripresenterà puntuale. Con i lavori sulla Catania-Siracusa ancora in corso fino al 26 giugno, il rischio concreto è che le code si moltiplichino a cascata proprio nelle settimane di massima affluenza turistica verso il Val di Noto.

Il progetto esecutivo arriverà tra venti giorni. Poi l’affidamento, poi il cantiere, poi i lavori. Entro fine anno, assicura il CAS. L’estate, però, inizia tra meno di due settimane.