Cresce la tensione nel Consiglio comunale di Palermo. Un nuovo episodio dopo quello di qualche giorno fa è avvenuto nel pomeriggio e viene denunciato, stavolta, dai gruppi di maggioranza.
Aggressione verbale al vice segretario generale
“Nel corso della sessione di bilancio il consiglio comunale una volta terminata la votazione del D.U.P. ha sospeso i lavori avendo appreso la notizia di una grave aggressione verbale che si sarebbe verificata a carico della vicesegretaria avvenuta in data odierna” denunciano i consiglieri comunali dei gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lavoriamo per Palermo, Generazione Palermo, Democrazia Cristiana, Forza Palermo e l’Assessore ai rapporti con il consiglio comunale.
Cosa è successo
Il racconto che circola per i corridoi di palazzo parla di un esponente dell’opposizione che irrompe in una stanza, apre una porta e rivolgendosi alla vice segretaria generale del Comune Patrizia Milisenda, la apostrofa con una frase che suona all’incirca: “Se non ti occupi di chiamare l’appello, ti afferro per i capelli e ti ci porto io”.
Una aggressione verbale alla quale sarebbe seguita una porta chiusa con forza e grande fragore. Nulla di più, dunque, di un attacco verbale esauritasi immediatamente dopo ma che avrebbe lasciato senza parole i presenti
“Auspichiamo si faccia piena luce sull’accaduto e, pur nel rispetto dei principi di garantismo, esprimiamo piena solidarietà alla vice segretaria invitandola a fare quanto in suo potere per fare piena chiarezza sui fatti a tutela della propria dignità di donna, di pubblico ufficiale e, non ultimo, a tutela dell’istituzione del consiglio comunale.” concludono nella loro nota gli esponenti della maggioranza in Consiglio comunale.
Fuori dalle dichiarazioni ufficiali gli esponenti della maggioranza parlano di un clima sempre più teso e di episodi non nuovi nel corso di questa legislatura, anzi che si ripetono da tempo e con frequenza.
Non risponde alle chiamate e tende a spegnere la polemica la La vice segretaria generale Patrizia Milisenda






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