Sale la tensione nel centrodestra a 36 ore dalla chiusura dei seggi e dopo che il risultato elettorale è apparso chiaro con la coalizione di governo della regione che ha persona dove si è divisa. in generale la tornata si è chiusa con il raddoppio dei sindaci di centrosinistra e una avanzata dei civici a discapito proprio dei sindaci e dei consigli del centrodestra anche se, a livello locale, singolarmente i partiti della coalizione di maggioranza hanno ottenuto buoni risultati a macchia di leopardo.

I risultati di lista a macchia di leopardo, gli autonomisti

Così gli autonomisti gioiscono dove hanno portato al successo i proprio candidato e la propria lista come a San Giovanni La Punta nel catanese: “Grande soddisfazione per l’elezione di Mario Brancato a sindaco di San Giovanni la Punta, amico di vecchia data alla cui candidatura, come Movimento per l’Autonomia, abbiamo creduto fin dalla prima ora, con un ruolo decisivo e strategico per la ampia aggregazione di liste civiche e politiche che lo ha sostenuto. Soddisfazione per l’autonomista Enzo Santonocito confermato sindaco di San Pietro Clarenza e attualmente delegato del sindaco metropolitano con la delega all’edilizia scolastica, per Trecastagni dove viene elette Edmondo Pappalardo che abbiamo sostenuto con il nostro amico Pippo Messina, nominato vicesindaco. Determinante l’apporto del Mpa per l’elezione di Antonio Petralia sindaco di Calatabiano, dove saremo presenti in giunta e in consiglio comunale, e per l’elezione a sindaco di Milo di Aurora Catalano. Buon risultato anche a Bronte a sostegno di Giuseppe Castiglione che andrà al ballottaggio. Ottimo risultato anche a Pedara dove abbiamo appoggiato Mimma Pezzino e a Mascali dove abbiamo sostenuto Veronica Musumeci e a Randazzo dove, invece, abbiamo sostenuto Gianluca Anzalone” dice l deputato regionale del Mpa Giuseppe Lombardo.

I risultati di lista a macchia di leopardo, la Lega

“Il risultato positivo della Lega in Sicilia è il frutto di un duro lavoro che come classe dirigente stiamo facendo nei territori. Voglio sottolineare in modo particolare la percentuale raggiunta a Termini Imerese, dove si assesta al 9,39%, il dato più alto in tutta la regione, eleggendo in Consiglio comunale il vice commissario provinciale di Palermo Giuseppe Amodeo con 700 preferenze (A termini ha vinto a mani basse il sindaco civico di sinistra Maria Terranova ndr). La presenza, la concretezza nell’affrontare i problemi e risolverli, la selezione di una classe dirigente competente e con grande capacità di stare tra le persone, sono gli elementi che stanno facendo raggiungere risultati sempre più importanti per il partito. Sono certo che l’impegno della Lega nel governo nazionale e in quello regionale sta contribuendo in modo determinante a farci scegliere dai cittadini nel momento in cui sono chiamati alle urne per eleggere un’amministrazione locale. Da oggi si va avanti con più forza e con l’energia che ci fa connettere con la gente dando opportunità di crescita ai territori e alla Sicilia” afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

Lo scontro al fulmicotone, Autonomisti: “Divisioni preordinate”

Ma i personalismi di partito si infrangono sulle esigenze della coalizione così gli autonomisti parlano di “Divisioni preordinate che hanno compromesso la vittoria del centrodestra”. Il riferimento è chiaramente alle spaccatura volute spesso dalla lega e in qualche caso da Dc e centristi

“Ad Agrigento una vittoria sicura è stata compromessa dalla scelta della Lega di sostenere una candidatura, ferma al 14%, nonostante la leale apertura del candidato Dino Alonge. Per tacere di Enna laddove Prima Enna (Lega DC-nuova) si è schierata col Sindaco della Sinistra”.

E gli autonomisti si preparano alla battaglia interna: “Arduo, oggi, immaginare un sereno confronto al tavolo regionale di maggioranza con chi ha operato per frantumare la coalizione” dicono in una nota, compatta,. i componenti del coordinamento Mpa-Grande Sicilia.

Lo scontro al fulmicotone, Lega: “Chi cerca lo scontro è nemico della coalizione”

La risposta leghista non si fa attendere ed è dello stesso tenore: “Chi in queste ora sta provando ad alzare la tensione non è certamente amico del centrodestra, e d’altronde la storia dei ribaltoni e di chi in qualche comune governa con il Movimento Cinquestelle certamente non appartiene a noi. La Lega ha sempre lavorato nell’interesse dei siciliani e della coalizione e proprio per questo pretendiamo rispetto, soprattutto dagli alleati” si legge in una nota diffusa da ambienti della Lega siciliana.

Il clima in vista del vertice dei segretari di partito è decisamente teso