Proseguono i lavori di riqualificazione del Loggiato San Bartolomeo. La Fondazione Sant’Elia, guidata dal presidente Eduardo De Filippis, ha chiesto ufficialmente all’impresa incaricata dei lavori di rendere disponibile una parte degli spazi entro i primi giorni di luglio 2026, così da consentire alla Fondazione di tornare progressivamente a vivere uno dei luoghi culturali più importanti della città.

La richiesta è stata formalizzata nell’ambito del verbale di consegna dei lavori, che prevede un termine complessivo di 190 giorni (ottobre) naturali e consecutivi per il completamento dell’intervento.

“In questi mesi – dichiara il presidente della Fondazione Sant’Elia Eduardo De Filippis – stiamo lavorando con determinazione per restituire alla città il Loggiato San Bartolomeo. Palermo ha bisogno di luoghi aperti, vivi, accessibili. Luoghi che tornino ad appartenere ai cittadini”.

“Non vogliamo – prosegue De Filippis – che spazi straordinari come il Loggiato diventino luoghi elitari o destinati a pochi. L’arte e la cultura non possono essere fenomeni per classi privilegiate o chiuse. Devono essere strumenti popolari, aperti, capaci di parlare a tutta Palermo”.

“Viviamo un momento difficile – aggiunge – e troppo spesso leggiamo fatti di cronaca segnati da rabbia, disagio sociale e assenza di prospettive. Palermo ha bisogno di una rinascita culturale vera. La cultura può e deve avere un ruolo fondamentale nel ricostruire comunità, sensibilità e futuro”.

“Il Loggiato San Bartolomeo rappresenta un presidio culturale fondamentale per Palermo – dichiara la vicepresidente della Fondazione Sant’Elia Angela Fundarò –. Restituire anche solo una parte di questi spazi alla città entro luglio 2026 significa dare un segnale concreto di attenzione verso i cittadini, gli artisti e tutte le realtà culturali che attendono di poter tornare a vivere questo luogo”.

“La Fondazione – aggiunge Fundarò – continuerà a lavorare affinché il Loggiato possa diventare sempre più uno spazio aperto, inclusivo e partecipato, capace di accogliere linguaggi diversi e di coinvolgere soprattutto le nuove generazioni attraverso la cultura e la bellezza”.

Secondo quanto stabilito nel verbale sottoscritto dalle parti, sarà data priorità alla realizzazione degli elementi ritenuti necessari per consentire una consegna parziale in sicurezza delle aree interessate.

La conclusione complessiva dei lavori resta prevista entro 190 giorni dalla consegna ufficiale del cantiere, salvo eventuali sospensioni o proroghe formalmente autorizzate.