Il volo United Airlines UA236, un Boeing 767-400ER, era decollato dall’aeroporto internazionale Newark Liberty alle 17:58 di sabato 30 maggio 2026, diretto a Palma di Maiorca, in Spagna. Circa 90 minuti dopo il decollo, mentre l’aereo sorvolava l’Atlantico, l’altoparlante del sistema di bordo ha trasmesso un annuncio di emergenza: tutti i passeggeri dovevano spegnere immediatamente i propri dispositivi Bluetooth. Non era una raccomandazione. Era un ultimatum.
La causa, accertata dopo l’atterraggio di rientro a Newark: un passeggero di 16 anni aveva personalizzato il nome visibile del suo altoparlante Bluetooth con la parola “BOMB”. Poiché il Bluetooth trasmette il nome del dispositivo a tutti i telefoni, laptop e schermi nelle vicinanze in cerca di abbinamento, la parola è apparsa sui dispositivi di passeggeri e membri dell’equipaggio in tutta la cabina, attivando immediatamente il protocollo antiterrorismo standard.
La sequenza a bordo: annunci, ultimatum, inversione di rotta
Secondo i passeggeri che hanno condiviso le proprie esperienze sui social media, i membri dell’equipaggio hanno trasmesso l’ordine di spegnere i Bluetooth più volte, con tono sempre più teso, precisando che la direttiva proveniva direttamente dal quartier generale di United a Chicago.
L’equipaggio aveva avvertito che, se i segnali Bluetooth attivi non fossero stati disabilitati, l’aereo sarebbe stato costretto a fare inversione. Fu dato un “avviso finale di un minuto”. Almeno due dispositivi risultavano ancora attivi dopo la scadenza di questo ultimatum, spingendo l’equipaggio a dichiarare l’emergenza e dirottare il volo verso Newark.
L’aereo ha dichiarato il codice di emergenza 7700, il codice universale per le emergenze in volo, ha virato sull’Atlantico e ha intrapreso il lungo rientro verso Newark.
A Newark: polizia, agenti federali, rescreening completo
Secondo i dati confermati dalla Port Authority of New York and New Jersey, il Boeing 767 è atterrato nuovamente a Newark alle 21:37. Ad attenderlo c’era una presenza imponente delle forze dell’ordine.
L’aereo è atterrato in sicurezza all’aeroporto internazionale Newark Liberty, dove è stato accolto da una massiccia presenza delle forze dell’ordine, tra cui la polizia aeroportuale e gli agenti federali. Agenti della TSA (Transportation Security Administration) e della CBP (Customs and Border Protection) hanno sottoposto i passeggeri a un nuovo controllo di sicurezza.
I passeggeri sono scesi dall’aereo con soli telefoni e passaporti, sono stati trasportati in autobus sul piazzale per circa un’ora, poi riportati all’interno dell’aeroporto. I bagagli sono rimasti a bordo. Una volta in aeroporto, tutti i passeggeri sono stati sottoposti a nuovo screening di sicurezza. Durante l’attesa nel terminal, ai passeggeri è stato offerto un credito per il pasto da 15 dollari.
Un passeggero di 16 anni presente a bordo risultava avere un altoparlante Bluetooth chiamato “BOMB”. Un passeggero ha riferito che il teenager aveva confessato, e che era stato preso in custodia dalle autorità dopo l’atterraggio.
La dichiarazione di United Airlines e i precedenti
La compagnia non ha lasciato spazio a interpretazioni sui fatti essenziali. “Il volo United 236 da Newark per Palma de Mallorca, in Spagna, è rientrato in sicurezza a Newark per affrontare un potenziale problema di sicurezza”, ha dichiarato la compagnia aerea in una nota a Fox Business. “Il volo è proseguito per Palma de Mallorca con un nuovo equipaggio”.
Il volo sostitutivo è stato operato dallo stesso aeromobile, il Boeing 767-400ER con matricola N67052, ed è decollato intorno alle 2:30 del mattino seguente. I passeggeri, prima di imbarcarsi, hanno dovuto superare un secondo controllo TSA. Il volo è infine arrivato a Palma di Maiorca con circa nove ore e mezza di ritardo.
Per United Airlines si tratta del terzo grave imprevisto in quattro settimane, dopo un tentativo di irruzione in cabina su un volo Chicago-Minneapolis il giorno precedente e un incidente sulla pista di Newark a inizio maggio.
Perché quattro lettere su un altoparlante costano così tanto
Il funzionamento tecnico del Bluetooth spiega tutto. Quando un dispositivo è in modalità “visibile”, trasmette il proprio nome a tutti gli apparecchi nelle vicinanze che cercano connessioni. Su un Boeing 767 affollato, con centinaia di telefoni e laptop attivi, il nome “BOMB” è apparso simultaneamente su decine di schermi, compresi quelli dell’equipaggio.
Sotto i protocolli di sicurezza della FAA e delle compagnie aeree, qualsiasi indicazione apparente di una bomba su un volo transatlantico viene trattata come una minaccia credibile. Non ci sono gradazioni di giudizio. Il protocollo scatta in modo automatico e il pilota non può discrezionalmente ignorarlo. United Airlines non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale riguardo a potenziali accuse penali o un eventuale divieto permanente di volo per il sedicenne coinvolto. Anche se i capi d’accusa formali non sono stati resi noti, potrebbero seguire gravi conseguenze legali.
Alla fine, un passeggero ha sintetizzato l’umore collettivo della cabina: “Questo piccolo scherzo ha rovinato tutto per tutti”.






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