Uno sportello fisico di incubazione e accelerazione d’impresa promosso dai Comuni di Ventimiglia di Sicilia e di Mezzojuso, rivolto alle imprese, agli artigiani, ai professionisti, ma anche a giovani e aspiranti imprenditori.
Otto gli incontri distribuiti nei comuni di Ventimiglia, Mezzojuso, Baucina, Villafrati, Lercara Friddi, Cefalà Diana, Campofelice di Fitalia e Godrano, nell’ambito dell’iniziativa HUB Impresa, portata avanti dal Partenariato con Conflavoro Pmi Palermo.
Il programma di incontri mira alla realizzazione delle azioni previste dall’intervento 7 “Acceleratore di Start Up” del Progetto di rigenerazione culturale e sociale “Custodia del futuro — custodia di beni materiali e immateriali dei Comuni di Ventimiglia di Sicilia e Mezzojuso”, finanziato dal Programma PNRR, Missione 1, Misura 2, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, e da Hub Impresa 2026, che prevede l’attivazione dello sportello fisico/virtuale.
Un’iniziativa che nasce in risposta a un’emergenza concreta: nell’ultimo decennio, oltre 200.000 giovani siciliani hanno lasciato l’isola, e di questi circa un terzo era laureato. Questo significa che, in media, ogni anno vanno via 20.000 persone. Secondo queste stime, considerando che il costo della formazione di un individuo fino al diploma di scuola secondaria superiore è stimato in circa 200.000 euro, la perdita complessiva di capitale umano per il territorio siciliano può essere valutata tra i 4 e i 5 miliardi di euro annui. Le cause principali sono da ricercarsi nella mancanza di opportunità occupazionali locali e nel ritardo nelle politiche giovanili e di innovazione.
E sarà dedicato proprio ai temi della formazione, del lavoro e delle politiche sociali, l’appuntamento a Ventimiglia di Sicilia, previsto il 5 giugno alle 17, in cui si affronteranno argomenti legati all’orientamento professionale, alle politiche attive del lavoro, all’inclusione sociale e, soprattutto, alle opportunità rivolte a giovani, donne e soggetti in cerca di occupazione.






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