I conti della Regione siciliana sono solidi e non vengono intaccati dai contesti di guerra internazionale che incidono sui livelli di produzione mondiale e sulla corsa ai prezzi dell’energia. Per i mercati internazionali la Regione siciliana è stabile e fornisce garanzie economiche ad eventuali investitori. Nessuno scossone negli ultimi 24 mesi.
Standard & Poor’s conferma il rating della Regione sui mercati internazionali
“In un contesto internazionale caratterizzato da incertezze e volatilità, Standard & Poor’s conferma il rating della Sicilia a BBB+ con outlook stabile, un giudizio che riflette la solidità della nostra gestione finanziaria e la capacità dell’Isola di affrontare sfide economiche complesse” dice il presidente della Regione Renato Schifani, commentando la decisione dell’agenzia americana che ha riconosciuto i progressi compiuti sul fronte della disciplina fiscale, della trasparenza e della rendicontazione tempestiva e ha sottolineato come la Regione approvi e pubblichi i propri bilanci e i propri conti con puntualità, migliorando prevedibilità e governance.
L’ultimo miglioramento del rating nel 2025
“Nel 2025, tagliando un traguardo storico – aggiunge il presidente – siamo passati da BBB- a BBB+ e oggi quella conquista viene consolidata da un giudizio che ne certifica la solidità nel tempo. Non possiamo che essere orgogliosi dei risultati raggiunti che ci vengono riconosciuti anche a livello internazionale: in pochi anni il merito creditizio della Sicilia è stato ampiamente rivalutato e questo rappresenta un elemento di crescente affidabilità per i mercati e per tutti coloro che guardano all’Isola come area attrattiva per gli investimenti anche perché testimonia la solidità dell’economia reale, con imprese e territori capaci di crescere e generare occupazione. Il giudizio di S&P – conclude Schifani – sancisce che la Sicilia si è lasciata alle spalle la stagione dei deficit e dello squilibrio strutturale dei conti. Il disavanzo è stato abbattuto, i conti messi in ordine e le fondamenta di una crescita stabile sono state gettate”.






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