Paura la notte scorsa a Capaci a causa di una incendio che ha danneggiato una stazione di servizio creando apprensione per i chiari rischi correlati da un evento di questa natura in un luogo così ad alto rischio.
Le fiamme e la stazione di Servizio
L’incendio è divampato la notte scorsa a Capaci. Le fiamme hanno danneggiato la stazione di servizio Eni di Via Monsignor Siino.
Secondo le prime informazioni raccolte, sono state gravemente danneggiate due colonnine per l’erogazione del Gpl, mentre un veicolo che si trovava nell’area autolavaggio sarebbe stato dato alle fiamme e successivamente distrutto dall’incendio.
L’intervento massiccio dei vigili del fuoco
Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Carini, quelli del distaccamento nord uno dei vigili del fuoco di Palermo San Lorenzo e il nucleo Nbcr. Tutte le squadre hanno lavorato insieme ed hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, evitando ulteriori rischi.
Avviate le indagini affidate ai carabinieri
Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Secondo le prime notizie e ricostruzioni il rogo sarebbe doloso e si inserisce nella lunga serie di intimidazioni che hanno colpito diverse attività da Tommaso Natale fino a Carini.
Le fiamme hanno danneggiato l’impianto di carburanti della ditta di Cosimo Giuliano. Nei mesi scorsi con un’auto era stata sfondata la vetrina del bar dello stesso impianto. Un elemento in più che tende a portare gli inquirenti verso un collegamento con i fatti degli ultimi mesi ovvero i colpi di kalashnikov sparati contro autorimesse, ristoranti e parcheggi, e le bottiglie di liquido infiammabile lasciate davanti ad esercizi commerciali, e lidi di tutto il lungomare da Sferracavallo a Isola delle femmine con associato un biglietto riportate una richiesta di denaro. L’area presa di mira è sempre la zona nord della città e l’immediata provincia di Palermo






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