“Gli operai agricoli sono sempre ad alto rischio di shock termico in estate. Chiediamo, quindi, che il presidente della Regione Sicilia firmi anche per questa stagione l’ordinanza salvavita per lavoratrici e lavoratrici del settore. Poi, però, servono i controlli perchè il provvedimento sia rispettato davvero!”

          È l’appello lanciato oggi nel corso del congresso nazionale Uila, in corso a Roma, dal segretario generale dell’organizzazione siciliana dei Lavori agroalimentari, Enzo Savarino, che ha pure sollecitato “il miglioramento della misura sulla base delle esperienze di altre Regioni dov’è praticata da più tempo la tutela da stress termico in ambito agricolo e non solo”. “In particolar modo – spiega Savarino – riteniamo utile introdurre disposizioni operative per i datori di lavoro, dall’anticipazione dell’orario di inizio attività all’aumento delle pause in zone ombreggiate con acqua potabile disponibile, dalla fornitura di abbigliamento tecnico traspirante o ventilato alla rotazione dei lavoratori e riduzione dell’impegno fisico, oltre alla predisposizione di indicazioni multilingue ai lavoratori su misure e comportamenti da adottare. Rivendichiamo, inoltre, particolari salvaguardie per i soggetti vulnerabili con un’adeguata sorveglianza sanitaria”.

        Il segretario generale della Uila Sicilia ricorda che “il presidente Renato Schifani era stato il primo nel luglio del 2024 a raccogliere il nostro invito e a disporre in Sicilia il divieto di ogni attività lavorativa agricola e florovivaistica in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16.00, nei giorni e nelle aree nelle quali la mappa del rischio segnala un livello di rischio alto”.

       “Elevate temperature, umidità e prolungata esposizione al sole – sottolinea ancora – minacciano l’incolumità di lavoratrici e lavoratori. È indispensabile un’ordinanza salvavita, ma è altrettanto necessario che le disposizioni vengono fatte applicare con i necessari controlli. Lo rivendichiamo pure nell’interesse delle imprese sane, costrette a fronteggiare la concorrenza sleale di chi sarebbe meglio chiamare predatore e non imprenditore”. 

        “Con le aziende che rispettano diritti, contratti e dignità dei lavoratori – conclude Enzo Savarino – collaboriamo negli enti bilaterali di comparto con sempre maggiore incisività. Lo faremo anche in questi mesi, favorendo anche l’accesso alla cassa integrazione guadagni ordinaria consentita dalle leggi in vigore nel caso di sospensione lavorativa per temperature elevate anche solo percepite. Ancora una volta, infine, ricordiamo le prescrizioni del testo unico su salute e sicurezza dei lavoratori che indica tra gli obblighi aziendali la valutazione del rischio-microclima insieme alle misure di prevenzione e protezione utili a eliminare o limitare le minacce da stress termico”.

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