L’assessore regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, Nuccia Albano, ha incontrato, questa mattina, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, sul tema dello stress termico e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla riunione erano presenti anche Ettore Foti, dirigente generale del dipartimento Lavoro, e Pietro Miosi, capo di gabinetto dell’assessorato.
“La sicurezza sul lavoro e la tutela della dignità dei lavoratori – dice l’assessore Albano – rappresentano una priorità assoluta per il governo regionale. Continueremo ad operare, in sinergia con le organizzazioni sindacali e con tutti gli attori coinvolti per rafforzare gli strumenti di prevenzione e garantire condizioni idonee a mitigare ogni rischio connesso allo svolgimento delle attività lavorative”.
I rischi legati alle temperature
Nel corso del confronto è stato affrontato il tema dell’emergenza caldo e dei rischi legati alle elevate temperature per chi svolge lavori all’aperto. La Regione conferma la massima attenzione verso una problematica che, anche alla luce dei cambiamenti climatici e delle sempre più frequenti ondate di calore, richiede misure preventive efficaci per garantire la salute dei lavoratori.
In quest’ottica, l’amministrazione regionale è già al lavoro per rinnovare, anche per quest’anno, il protocollo d’intesa sullo stress termico, come già fatto nel 2025. L’obiettivo del protocollo, che sarà firmato dal presidente della Regione Renato Schifani, è definire, insieme alle parti sociali, strumenti e procedure condivise per prevenire i rischi derivanti dalle alte temperature, tutelando in particolare i lavoratori maggiormente esposti durante le ore più calde della giornata. Il documento rappresenta un importante strumento di prevenzione e di salvaguardia della salute nei luoghi di lavoro, più volte sollecitato dalle organizzazioni sindacali e considerato prioritario nell’ambito delle politiche regionali per la sicurezza sul lavoro.
La reazione sindacale all’incontro
“Giudichiamo positivamente il confronto di oggi all’assessorato regionale al Lavoro sul tema dello stress termico. Ora si vari subito l’ordinanza relativa e si lavori alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, al quale è opportuno che aderiscano anche le parti datoriali”. Così dichiarano Francesco Lucchesi (Cgil Sicilia), Leonardo La Piana ed Emanuele Gallo (Cisl Sicilia) e Luisella Lionti e Ignazio Baudo (Uil Sicilia), al termine dell’incontro tenutosi oggi negli uffici di via Trinacria a Palermo, con l’assessore regionale al Lavoro, Nuccia Albano. Le sigle sindacali confederali hanno ribadito la necessità di adottare immediatamente l’ordinanza necessaria a garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori esposti alle elevate temperature e hanno sollecitato l’iter per il varo del protocollo regionale, che dovrà tenere conto delle proposte avanzate dai sindacati. Accordo al quale per Cgil, Cisl e Uil Sicilia è indispensabile che aderiscano anche le imprese. “Siamo rammaricati – affermano Lucchesi, La Piana e Gallo, Lionti e Baudo – per l’assenza delle parti datoriali all’incontro di oggi. Sarebbe singolare la mancata adesione delle associazioni delle imprese sia al percorso propedeutico di confronto sia alla fase finale della sigla del protocollo. Confidiamo che con senso di responsabilità ci si ritrovi tutti insieme a difesa del lavoro vero, sicuro e adeguatamente tutelato, nel rispetto della persona e delle norme sulla sicurezza negli ambienti di lavoro”.
Stop nelle ore più calde
Cgil, Cisl e Uil Sicilia hanno confermato la necessità di sospendere le attività nelle fasce orarie maggiormente esposte al rischio da stress termico. I sindacati confederali hanno evidenziato l’esigenza di inserire fra le categorie già indicate nella precedente ordinanza, anche quella dei lavoratori delle vetrerie, dei servizi alla persona, dei lavoratori impiegati in capannoni industriali non climatizzati, degli operatori dell’igiene ambientale ed è stata richiesta particolare attenzione per i rider che svolgono la propria attività in condizioni di maggiore esposizione. Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito l’importanza delle necessarie predisposizioni che ciascuna azienda, in ogni attività produttiva, dovrà porre in essere, per strutturare un sistema di prevenzione chiaro, efficace e uniforme che garantisca la salvaguardia e la tutela fisica delle lavoratrici e dei lavoratori in condizioni di stress termico. Cgil Cisl e Uil Sicilia, parallelamente all’adozione delle misure di tutela e contenimento del rischio, insistono ancora una volta “sul rafforzamento e sull’intensificazione dei controlli ispettivi, sul potenziamento dell’attività dei medici competenti, prevedendo sanzioni efficaci nei confronti delle aziende che non rispettano le disposizioni, così da assicurare una reale applicazione delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza”. Cgil, Cisl e Uil Sicilia ribadiscono infine la necessità di mantenere aperto un confronto permanente tra Regione, organizzazioni sindacali e rappresentanze datoriali così da potere sottoscrivere il protocollo che rappresenta uno strumento di garanzia e tutela così da evitare ogni anno di dovere sollecitare una nuova ordinanza. Ufficio Stampa Cgil Sicilia
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