Palermo 12 giugno 2026 – Si è svolto oggi lo sciopero dei lavoratori della Sispi, che hanno manifestato con un sit-in sotto la sede di palazzo Palagonia, sede istituzionale del sindaco. Fim Cisl e Fiom Cgil e le Rsu aziendali hanno espresso tutte le loro preoccupazione sul futuro della società, la cui tenuta economica è ancora quantomai incerta. Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal direttore generale del Comune, Eugenio Ceglia. La riunione si è svolta in un clima di maggiore confronto e apertura e i sindacati hanno colto degli elementi di novità. “Abbiamo notato un atteggiamento diverso rispetto all’ultima riunione – affermano i segretari provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil Antonio Nobile e Francesco Foti, assieme alle Rsu Giuseppe Di Giorgi e Giuseppe Velardi di Fim e Antonio Flaccomio della Fiom – Il direttore generale ha confermato le scelte fatte dal Comune sugli affidamenti ai privati dei progetti tecnologici con fondi Pon Metro Plus. Ma allo stesso tempo ha annunciato di voler avviare un percorso, a partire da un confronto con la conferenza dei capigruppo e con il Consiglio comunale, per trovare nuove linee di finanziamento per accrescere la dotazione finanziaria di Sispi. In particolare si è parlato di una somma di 6 milioni e mezzo all’anno che può essere destinata ai servizi informativi della partecipata”. Il sit-in è stato così sciolto a fine mattinata con l’apertura di qualche spiraglio ma la vertenza per dire no alla svendita ai privati di Sispi, che da 30 anni gestisce i servizi di innovazione tecnologica in città, continua: da oggi partono i 30 giorni di blocco totale di straordinari e reperibilità. “Restiamo in attesa del tavolo che sarà convocato dal presidente del Consiglio comunale, così come promesso all’incontro di mercoledì con i capigruppo e con l’assessore Ferrandelli, e dal tavolo tra l’azienda Sispi e la direzione generale del Comune. Ringraziamo i consiglieri comunali presenti, che hanno partecipato al sit-in, manifestandoci la loro vicinanza”. Erano presenti lavoratori di aziende e fabbriche come Fincantieri, Sirti, Engineering, Italtel, St Microelectronics, Riolo, Schindler, Kone, che hanno portato alla manifestazione la loro solidarietà.


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